La mistificazione della Storia non fa crescere, distrugge.
La storia di BOVINO è un racconto assiomatico certo scritto nel tempo dalla sua gente,
investigato e raccolto sia da Carlo Gaetano Nicastro che da altri insigni studiosi e docenti universitari con scrupolo di ricerca, sulla base di testimonianze salde e sicure, compulsando bolle e diplomi, note di archivio e pergamene, epigrafi e reperti archeologici, lapidi e frammenti, documenti e segreti di sicura tradizione. Un racconto certamente non esaustivo e da approfondire ma comunque sicura memoria di un passato da sostanziare e valorizzare. Ma ogni ulteriore approfondimento deve tendere ad ampliare e dettagliare meglio con scientificità adeguata la conoscenza di quello che già è noto, non certo a scardinarla e stravolgerla con il clamore di ricostruzioni fantasiose, peraltro non supportate da alcuno elemento probante. Prodigarsi in questa opera di mistificazione è deleterio e autolesionista perché conduce alla cancellazione della storia di un popolo, alla perdita della sua identità e alla condanna all’ anonimato.
Qual è il fine di ventilare con saccenteria, spacciandosi per esperto senza
averne i requisiti metodologici operativi propri del ruolo, che la Madonna di Valleverde ha attinenza con i Calatrava, che i reperti archeologici raccolti nel Museo Civico sono poca cosa e che nella Cattedrale è stata rinvenuta una semplice fossa sepolcrale (requietorii catagei, tipiche fosse nelle chiese) presentandola come cripta? Non certo un fine scientificamente storico, basato su accertamenti probanti – sono del tutto inesistenti – ma solo un espediente maldestro di ricerca di protagonismo per sollecitare l’ignoranza dei creduloni e per creare disorientamento e confusione nella gente e nella storia. ( SAM )









Aveva fatto perdere le sue tracce il primo maggio scorso Gennaro Russo di 54 anni, psicologo di Bovino e dipendente dell’ Asl di Foggia. Aveva lasciato lasciato il suo fuoristrata sulla strada che conduce al Castello con dentro telefonino, documenti, portafogli e soldi. Il non ritrovamento di una pistola acquistata non molto tempo fa e regolarmente denunciata era già un triste presagio.
Andrà in scena dal 9 al 12 maggio nelle sale della comunità, “Mons. Farina” di Foggia e “Pio XI” di Bovino, la rassegna “I Teatri del Sacro”, con due spettacoli selezionati tra i 25 che hanno vinto il bando del 2011. La kermesse teatrale verrà presentata in una conferenza-evento mercoledì 9 maggio 2012 alle ore 17,30, presso l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Foggia in corso Garibaldi n. 135 (I piano), alla presenza del Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Foggia, prof. Piero di Terlizzi, del Direttore del Dipartimento di Cristianistica della Facoltà di Lettere, prof. Marcello Marin, e Katia Frese, Responsabile Compagnia Teatrale Leele – Spettacolo Eclissi. Modera: Francesca Di Gioia, docente di Storia dell’Arte e responsabile rassegna “Teatri del Sacro”, Sala “Farina” di Foggia e “Pio XI” di Bovino.
Bovino – SCOMPARSO dall’abitazione di Bovino il 54enne psicologo-psicoterapeuta Gennaro Russo. A darne notizia i carabinieri del Comando provinciale di Foggia. L’uomo lavora presso il consultorio familiare del piccolo centro foggiano, dipendente Asl/Fg e con la passione per la poesia. In base a quanto emerso, la famiglia ha denunciato la scomparsa del 54enne la sera del 2 maggio, presso la Caserma locale dei carabinieri. Ma l’allontanamento dell’uomo dalla propria abitazione farebbe riferimento alla giornata precedente.
Tratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno.


Saranno i vecchi bolidi, anche se limitati nelle cilindrate e sicuramente qualcuno, non rientranti, nei limiti di decibel consentiti, appartenenti al secolo appena trascorso, che si ritroveranno il 1° Maggio a Bovino, sorridente cittadina, posta sulle alture del Subappennino Dauno, riconosciuto come uno dei Borghi più belli d’Italia, ad attirare l’attenzione, di curiosi, ammiratori ed appassionati del mondo delle quattro ruote, specie se di una volta! Ritrovandomi dopo tanto tempo, con un vecchio amico, affascinato in particolare, della cultura e della storia delle nostre parti, ma soprattutto di macchine, naturalmente quelle del passato, hobby che coltiviamo in comune, mi ha indotto ad andare su di giri ed accelerare i tempi, per proporre, quanto programmato, nel ridotto tempo a disposizione, superando vari ostacoli, come una vera gimkana, per cui, ci auguriamo di arrivare al traguardo, senza aver perso pezzi …per strada!
Chiunque rivedrà un’auto di un tempo che ormai non ritorna più, sarà fisiologicamente stimolato nel raccontare ad amici e parenti, episodi vissuti e momenti ormai trascorsi! Sentiremo descriverne, vita, miracoli, pregi e difetti di quel particolare modello, forse perché, ne era stato proprietario, anche se poi costretto a disfarsene per tante ragioni.
Cosa vedere e cosa si può consigliare il 1° Maggio a Bovino? Il menù offerto è vasto e sta agli intenditori scegliere da dove cominciare …la Cattedrale in stile romanico pugliese, costruita nel 1231, cui all’interno sono presenti le spoglie del Beato Antonio Lucci, il Castello Ducale, posto su una roccia, cui domina tutto il Vallo di Bovino, nel passato rifugio di briganti, luogo di residenza e soggiorno di personaggi e dinastie di grande fama: Manfredi, figlio di Federico II, gli Angioini, sovrani del Regno di Napoli, gli Estendardo e loro parenti, la famiglia spagnola dei de Guevara, residenti fino al 1961, Nella cappella all’interno del Castello è possibile ammirare un frammento della Sacra Spina della Corona di Cristo, donata ai Guevara da Papa Gregorio XIII e Innocenzo VIII. Nel centro storico, sono presenti autentici tesori, quali la Chiesadel Carmine ( edificata dai Gesuiti nel 1600), la neoclassica Santa Maria delle Grazie,la Chiesa del Rosario (costruita nel 1205, con portale del 1754), in stile gotico ad una sola navata,la Chiesa di San Pietro, in stile romanico con elementi bizantini, innestati su residui romani,la Chiesa dell’Annunziata, risalente al 1400, nel quartiere Portella ed infine la Chiesadi San Francesco, ed ancora il Museo Civico e il Museo Diocesano, con all’ interno i due capolavori del Mattia Preti discepolo del Caravaggio. Le residenze private, sono quasi tutte realizzate con portali in pietra, vere sculture da ammirare, in quanto Bovino è stato definito il paese degli “ottocento portali di pietra”….tutto condito da una miscela di cordialità ed ospitalità dei bovinesi, che come avvenuto nel passato, non mancherà neppure in questa circostanza, in maniera tale che il passa parola, possa richiamare turisti anche in futuro.


Come promesso, pubblico il video relativo all’esibizione della mia nipotina Valentina Capobianco nella gara internazionale 

In verità, dopo la magistrale interpretazione dello scorso anno, ci aspettavamo qualcosa di più. Abbiamo sentito il giudizio e il parere di molti altri e riteniamo opportuno evidenziare quello che emerso, perché siamo convinti che, mettere in luce delle lacune, possa servire a migliorare quella che è una grande ed interessante manifestazione per Bovino sia sotto l’aspetto religioso che culturale e turistico..
Il copione nel complesso è stato lo stesso dello scorso anno e sarebbe necessario qualche ritocco e modifica sia nei testi che nei personaggi per non rendere monotono il tutto e porgere così, sempre nuova e più attraente questa colossale manifestazione.
Lo stesso interprete, in altro commento sulla pagina di Facebook, “

Questa mattina Valentina Capobianco, partecipando alla Saentis Cup a guisa del suo






