ANCORA SMALTIMENTO SELVAGGIO DI AMIANTO?

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Questo cartello attesta lavori di manutenzione straordinaria per per il condominio di via Europa ai civici 5 – 7 – 9. Il fabbricato in oggetto trovasi a cavallo, appunto, di via Europa, ove sono gli ingressi, e via Nazionale dove è esposto il cartello.  A seguito di diverse segnalazioni ci siamo recati sul posto constatando che in effetti non si tratta di semplici manutenzioni straordinarie ma bensì dello smantellamento del tetto in eternit, operazione questa, ben più complessa, che va chiaramente, per il pericolo e la delicatezza dell’intervento, definita: Rimozione e bonifica amianto.

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Ecco come si presentava il fabbricato in oggetto lunedì 11 c. m., con l’enorme quantità di di manufatti in eternit e con il ponteggio pronto per le operazioni, ma senza alcuna segnaletica di rimozione amianto e di pericolo e senza nessun altra sicurezza per gli inquilini e gli abitanti della zona. In questi casi la zona va evacuata, protetta e recintata.

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Oggi mercoledì 13 c.m. il tetto appare completamente smantellato e l’operazione è stata eseguita da operai che, per unica sicurezza, indossavano una tuta bianca e nemmeno una mascherina.

Considerato che la quantità di manufatti, anche solo visivamente, è di gran lunga superiore ai 30 –40 mq e oltre 300 kg di peso, come da normativa, l’operazione di bonifica e risanamento deve obbligatoriamente seguire un iter particolare ed essere effettuata da impresa specializzata iscritta all’albo dei bonificatori, ci chiediamo:

  • Si è compilato e presentato un piano di lavoro alla ASL e si è ottenuto da essa l’autorizzazione alla rimozione?
  • In caso positivo, come mai non si sono usate le sicurezze del caso recintando la zona e munendola di appropriati cartelli di pericolo?
  • L’impresa esecutrice è autorizzata e iscritta all’albo dei bonificatori?
  • Gli esecutori materiali dell’intervento, erano operai specializzati muniti di patentino come previsto dalla normativa?
  • I manufatti asportati sono stati, come previsto, sigillati immediatamente in sacchi da 30 kg. contenente le indicazione di materiali pericolosi e affidati ad impresa autorizzata allo smaltimento?
  • L’impresa smaltitrice ha rilasciato regolare ricevuta di smaltimento da consegnare poi alla ASL?
  • In caso contrario, quale discarica abusiva sono andati ad alimentare i manufatti asportati, costituendo così, un pericolo maggiore e prolungato nel tempo?

Siamo certi che i tempi impiegati per tale operazione non erano sufficienti per adempiere a quanto sopra e vorremmo davvero sbagliarci, con la speranza (vana?), che non  sia stato compiuto un altro grave attentato contro la salute pubblica, e soprattutto di chi ha operato e vive nei dintorni tra l’indifferenza di chi è preposto ai controlli.

A beneficio di quelli di buona volontà elenchiamo di seguito alcune delle principali norme da seguire in questi casi:

Per la rimozione dei MCA è necessario attenersi a quanto previsto dal piano di lavoro autorizzato dalla ASL, le tecniche (All. al DM 6/9/94) prevedono il rispetto alla salute degli addetti ai lavori dell’ambiente circostante:

  • Deve essere realizzata una idonea recinzione per l’isolamento dell’area nella quale viene effettuata la bonifica
  • La zona deve essere sgombrata di qualsiasi mobile, attrezzatura, impianto mobile, gli impianti che non possono essere spostati devono essere adeguatamente coperti con fogli di plastica
  • Deve essere disattivato e protetto qualsiasi impianto di aspirazione, ventilazione, riscaldamento.
  • La pavimentazione e le pareti dovranno essere coperti con più fogli di polietilene uniti tra di loro.
  • Deve essere predisposta una uscita di sicurezza, realizzata in modo tale da non compromettere l’isolamento dell’area di rimozione.
  • Deve essere realizzato un impianto di illuminazione (se necessario) di tipo stagno che successivamente verrà smaltito quale rifiuto contaminato da amianto.
  • Deve essere realizzato un sistema di aspirazione nella zona di rimozione dei MCA, con filtri di contenimento delle fibre aerodisperse, inoltre deve mettere sotto pressione l’area stessa onde evitare che si verifichino flussi d’aria dall’esterno all’interno; tale impianto deve restare in funzione 24 ore su 24.
  • Dovrà essere approntato un sistema di decontaminazione del personale composto da 4 zone: Locale di equipaggiamento, locale doccia, chiusa d’aria, spogliatoio incontaminato.
  • Collaudo degli impianti sopra descritti.
  • Informare il personale del lavoro da eseguire con tutti i rischi connessi, consegnando loro anche copia del piano di lavoro autorizzato dalla ASL.
  • Dotare il personale addetto dell’equipaggiamento di protezione previsto (maschere, tute, guanti).
  • Rispettare le procedure di movimentazione dei MCA previste dalle norme tecniche.
  • Bagnare il MCA con acqua (a bassa pressione) o con sigillanti a spruzzo (l’acqua di risulta deve essere smaltita presso idoneo impianto di trattamento).
  • Inizio della rimozione con attrezzi manuali che non compromettano la solidità delle superfici, evitando così di produrre fibre aero disperse nell’ambiente di lavoro; si inizia con la rimozione grossolana dei MCA e successivamente con la rimozione dei materiali residui più friabili, applicando ulteriore materiale sigillante a spruzzo.
  • Imballaggio dei MCA effettuato con accorgimenti atti alla riduzione di pericolo di rotture accidentali durante la movimentazione ed il trasporto; il materiale deve essere contenuto in doppio imballaggio, il primo deve essere un sacco di adeguato spessore, il secondo un contenitore rigido o altro sacco, ogni sacco non deve eccedere i 30 kg di peso, e non deve essere riempito oltre i 2/3.

    L’aria in eccesso dovrebbe essere aspirata ed i sacchi sigillati con termosaldatura; i contenitori devono essere etichettati; il secondo sacco o altro contenitore non deve mai essere introdotto nell’area di rimozione  ma solo nell’area incontaminata, onde evitare la contaminazione esterna delle pareti.

8 thoughts on “ANCORA SMALTIMENTO SELVAGGIO DI AMIANTO?

  1. Grazie Marco sei davvero gentilissimo, anche se forse hai un pò esagerato………. ma fa piacere sapere che esistono persone che la pensano come te. Scusami se non ho risposto prima ma ho preferito farlo dopo essermi accertato della tua identità….
    In effetti egoisticamente interessa prima la propria salute e quella dei propri cari, ma allo stesso modo mi preme la salute di tutti con la quale sembra, molti vogliono giocare……… perchè ormai non è questione di sola ignoranza in materia ma effettivamente di veri e propri attentati alla salute pubblica, e tutto questo sempre tra la noncuranza ed il menefreghismo di chi dovrebbe vigilare.

  2. Cari CITTADINI BOVINESI.., l’amico PASQUALE …è una persona integra e di sanissimi principi morali, è una persona dotata di un senso civico di altissimo livello,
    è una PERSONA CHE COME POCHE, IN QUESTO PAESE, SI PREOCCUPA DI TUTELARE LA COSA PUBBLICA.., NEL SENSO PIU’ CORRETTO E LEALE DELLA PAROLA.
    iL CARO PASQUALE è UN BUON PADRE DI FAMIGLIA, E COME TALE SI PREOCCUPA..GIUSTAMENTE ANCHE DELLA SALUTE DEI PROPRI FIGLI NEL NOSTRO PAESE.., NON ESISTONO PAROLE.., PER DESCRIVERE L’ANIMO BUONO DI PASQUALE..E NON SOLO QUESTO…….,
    QUESTA PERSONA SAGGIA, BUONA E ONESTISSIMA.., CERCHIAMO DI TENERCELA CARA CARA.., PERCHE’ SE NON CI FOSSE A BOVINO.., BISOGNEREBBE DAVVERO INVENTARLA….,SALUTI CARO PASQUALE E BUONA DOMENICA.

  3. Ieri intorno alle 15,30, velocemente, in quanto avevo altri impegni e dovevo assentarmi, ho risposto in parte ai due commenti del direttore dei lavori, oggetto del presente post.
    Ora, avendo disponibilità, credo sia doveroso chiarire alcuni punti. Innanzi tutto, non ho fatto alcuna affermazione, a cominciare dal titolo che è un interrogativo, quindi l’accusa del “tutto falso” è completamente infondata e lesiva nei miei confronti.
    Mi son posto semplicemente delle domande che, considerata la situazione disastrosa di smaltimento dell’amianto a Bovino, credo sia un diritto di chiunque voler sapere per difendere la propria incolumità e quella dei suoi concittadini.
    Avendo solo chiesto, e nulla affermato mi riesce difficile capire cosa dovrei rettificare.
    Rettifiche che comunque farò volentieri, appena, sia pur nelle sole domande, sarà data una risposta documentata ad esse.
    Le mie domande sono del tutto legittime, considerato il cartello di cantiere molto scarno e generico e non avendo come detto, notato nei giorni 11-12 e 13 ultimi scorsi, alcuna segnaletica o opera atta ad indicare la pericolosità dell’operazione in corso.
    Credo nell’affermazione del direttore dei lavori, e sono in attesa di risposte documentate alle mie prime sei domande, in quanto l’ultima, automaticamente verrebbe scartata, dalla positività delle altre e con piacere metterò in risalto quella che è stata, a suo detto, la prima bonifica a Bovino avvenuta in conformità delle leggi e norme vigenti.
    In effetti è questo che cerco da tempo e poterlo dimostrare e pubblicizzare significherebbe che abbiamo fatto davvero un passo avanti e che almeno alcuni degli operatori del settore hanno dato segni di coscienza, senso civico e professionalità.

    In quanto a querele, non mi ha spaventato qualche minaccia di essere tagliata la testa, non mi spaventerà di certo, dover rispondere al magistrato per aver cercato di tutelare la salute e l’incolumità pubblica, perchè è quello e solo quello che sto cercando di fare!

  4. Caro Michele,
    Lo sai bene che non abbiamo mai eliminato i commenti di chi si firma e giammai mi sarei sognato di eliminare il tuo in quanto sai la stima e il rispetto che ti porto. Devi sapere che i commenti non vengono immediatamente pubblicati quando si tratta di commentatori nuovi sul blog onde evitare messaggi calunniosi e offensivi di persone anonime o con falso nome. Da questo momento il tuo nominativo è riconosciuto e tuoi eventuali ulteriori commenti saranno pubblicati senza bisogno di approvazione.
    In quanto al mio post, ti rendo noto che non ho fatto alcuna affermazione se hai ben letto, ma mi son fatto solo delle domande considerando la velocità dell’azione e le mancate recinzioni e sicurezze del caso essendo bene a conoscenza di come tali lavori debbano essere svolti. Ma nel caso mi fossi sbagliato come appunto detto sopra sarei ben felice di sapere che certe operazioni vengano svolte come di dovere…. in fondo è quello che si cerca per bene della nostra comunità.

  5. caro pasquale, visto che il mio commento è stato eliminato in gran fretta, vuol dire che non hai alcuna intenzione di controbattere e di prendere atto che hai scritto solo falsità.
    A questo punto non mi resta altro che querelarti e costringerti a dare al giudice le dovute spiegazioni.

  6. sono il direttore dei lavori del cantiere che è finito sotto la lente di ingrandimento del sig. Pasquale Garofalo.
    A costui è necessario far notare che prima di sparare simili cannonate sarebbe stato opportuno informarsi per evitare inutili allarmismi e facili giudizi da parte di quei soggetti che eccellono nell’arte di giudicare sempre gli altri e mai se stessi.
    Caro Pasquale, tutto quello che hai scritto è completamente falso. Questo è stato il primo cantiere in Bovino in cui le lastre di Eternit anzichè essere interrate o abbandonate in qualche campagna, sono state smaltite da ditta specializzata sotto l’alta sorveglianza della USL, presso la quale sono stati presentati tutti i documenti previsti per Legge, che nel tuo servizio hai elencato e che in qualsiasi momento ti invito a visionare.
    Nell’ambito della mia funzione e nel rispetto dei proprietari e delle imprese che hanno preso parte ai lavori, TI DIFFIDO a prendere atto di quanto sopra mediante la pubblicazione di altro servizio a rettifica.
    Con gran disagio mi riservo comunque di presentare querela per diffamazione e pubblicazione di notizie false ed allarmanti.
    Bovino, 19 luglio 2011 Michele Salvagno

  7. Grazie Tonino, sopratutto per il coraggio che hai avuto di esporti…….

  8. 2011, no terzo millennio ma anno zero. CHE PECCATO! Grazie Pasquale. Se non ci fossi bisognerebbe inventarti. Cordiali saluti,
    Tonino Ruscillo

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