BOVINO: RISCHIO AMIANTO.

Centinaia ancora i camini di eternit sui tetti di Bovino

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Guardando i tetti di Bovino la cosa che più colpisce sono le centinaia di canne fumarie, la maggior parte di esse ancora in eternit, materiale usato nei decenni scorsi per camini, coperture, contenitori di acqua eccetera.

Venivano denominati eternit, dal nome dell’azienda che li produceva, i manufatti ottenuti con la mescola di cemento e fibre di amianto, con una forte resistenza alla trazione, all’usura e al fuoco. Trovarono quindi facile e larghissimo impiego nelle costruzioni soprattutto nel trentennio dal 1960 al 1990 anche perché venivano prodotti come coperture piane e ondulate, lastre perimetrali , tubazioni, canne fumarie e serbatoi per acqua.

Purtroppo da appropriati studi e ricerche, risultò la pericolosità dell’amianto come materiale fortemente cancerogeno e apportatore di tumore ai bronchi e alla pleure nel caso di inalazione di fibre e con la legge n. 257 del 27 marzo 1992 veniva vietato in Italia l’estrazione, l’esportazione, l’importazione, il commercio e la produzioni di manufatti o altro contenente amianto. La stessa legge conteneva le direttive per la difesa e il risanamento di aree, fabbriche, edifici e quanto altro interessato dall’amianto.

In particolare il comma 1 dell’articolo 12 recita così:

1. Le unità sanitarie locali effettuano l’analisi del rivestimento degli edifici di cui all’articolo 10, comma 2, lettera l) avvalendosi anche del personale degli uffici tecnici erariali e degli uffici tecnici degli enti locali.

A circa 20 anni dall’entrata in vigore della suddetta legge, Bovino (non pensiamo che altrove la situazione sia migliore), è imbottito completamente di amianto, i tetti, come si nota dalle foto, sono cosparsi di camini in eternit,. Molte canne fumarie si innalzano lungo le pareti di diverse case e, diverse sono anche le coperture in cemento-amianto, in molte abitazioni esistono ancora i serbatoi di riserva acqua in eternit.

Sappiamo che allo stato di buona conservazione non esistono pericoli gravi ma è anche certo che allo stato di sfibramento l’amianto significa morte……… e lo sfibramento è facile a causa del tempo, delle intemperie, delle vibrazioni, sia pur minime, degli edifici al passaggio di auto e soprattutto dell’azione del vento che a Bovino non è certamente un dolce zefiro primaverile. Ma poi, basta guardarsi intorno per vedere lo stato fatiscente di tanti manufatti in amianto esistenti nelle case di Bovino. Come mai dopo tanti anni chi predisposto non ha mai effettuato un censimento degli edifici interessati o qualche monitoraggio ambientale per controllare la situazione? La salute pubblica non è forse un’ obbiettivo primario?

Come mai nei permessi o licenze di ristrutturazione degli edifici non si è messa la condizione di rimozione dell’amianto?

La mortalità per cancro a Bovino (come altrove) è elevata e non sappiamo se inconsciamente qualcuna sia avvenuta appunto per questi motivi……

Non vogliamo con questo creare allarmismo ma soltanto sollecitare chi competente a prendere al più presto le dovute misure di sicurezza prima che sia troppo tardi.

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Due casi di palese sfibramento dell’amianto: Passare nei dintorni in caso di vento, anche l’inalazione di una sola fibra significa cancro.

ASBESTO: LA MORTE ALEGGIA SUI TETTI DI BOVINO.

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E’ SCONVOLGENTE LA QUANTITA’ DI MANUFATTI IN ETERNIT CHE INFESTA LE CASE DI BOVINO. Micidiali canne fumarie in cemento-amianto che infestano gli stupendi tetti della “URBINO DEL SUD”. E davvero pauroso soffermarsi a guardare attentamente i tetti della nostra stupenda cittadina, … Continue reading