CANNA FUMARIA IN CONDOMIO, non valgono le regole sulle distanze

Gallery

Cassazione: l’opera non è classificabile come costruzione ed è illegittima solo se viola il decoro architettonico o compromette la salubrità di Paola Mammarella Per la realizzazione di una canna fumaria in condominio non devono essere rispettate le distanze minime. Lo … Continue reading

UNA LETTERA DI CHIUSURA PER “MEMORIE DI UN ALCOLISTA”

Gallery

This gallery contains 4 photos.

     “Memorie di un alcolista” è un concept album di 9 canzoni realizzato da Mario Lenoci, un giovane studente Bovino che frequenta l’università a Bologna, e presentato il 10 novembre u.s. al “RI-CIRCOLO” di Morbegno (SO). Il filo conduttore è la … Continue reading

IL QUOTIDIANO “MESSINA OGGI” PARLA DI MIO PADRE.

Gallery

This gallery contains 4 photos.

Con alcuni mesi di ritardo, Valeria Garofalo (mia nipote) ha trovato  e mi ha trasmesso il seguente articolo del quotidiano online “MESSINA OGGI” che parla del confino politico, subito a Lipari durante il fascismo, da mio padre Giovanni Garofalo: ECCO LA NUOVA … Continue reading

Facebook causa di un terzo dei divorzi

Aggiornato il: 03/01/2012 | autore ANSA
Ricerca inglese: e’ il posto piu’ facile dove avere avventura extraconiugale

Facebook causa di un terzo dei divorzi

ROMA – Che Facebook sia causa di litigi e separazioni e’ un fatto ormai noto, ma ora si avvia a diventare anche la principale causa di divorzio, almeno in Gran Bretagna: secondo una ricerca del sito Divorce-Online, che fornisce servizi alle coppie che vogliono interrompere il matrimonio, un terzo dei casi e’ dovuto proprio al social network.

“Facebook e’ diventato il mezzo primario di comunicazione – spiegano gli autori della ricerca, eseguita su un campione di 5.000 richieste – ed e’ il posto piu’ facile dove avere un’avventura extraconiugale. Le persone devono stare piu’ attente a quello che scrivono, anche perche’ le corti stanno iniziando a usare i post come fonte di prova”. Secondo le cifre presentate, Facebook e’ citato fra i responsabili nel 33% dei divorzi (la cifra era del 20% nel 2009), mentre gli altri social network come Twitter non arrivano allo 0,5%. Tre sono i comportamenti piu’ comuni usati come prova: messaggi ‘inappropriati’ mandati a persone dell’altro sesso, commenti maligni postati sul proprio partner, soprattutto nel caso di coppie separate, e ‘soffiate’ sul comportamento del marito o della moglie fatte da amici di Facebook.

ANSA

BOVINO ALL’ASTA.

Sabato Antonio Marseglia – 2004

“ ….Se vénne Bbuéine… ”
( racconto tra fantasia e realtà )

—————-

 

<<NDoniù buóngiorne, ‘ndò vè tutt’azzeméte ? >> .
<< A la fiére, Celè, vulésse accattè còcche ccuóse!>>.
<< Tenèive póure iéie nu miézze penziére re ié, ma penzànnece bbuóne só sèmpe le stésse cuóse, e allòure...>>.
<< Nò!   Quist’anne ce  stànne cuóse nuóve, straurdenàrie, pe  quésse  ce véche, na  cuóse aggi’accattè >>.
<< Ché nuvetà, tutte l’anne ce stanne cuóse straurdenàrie >>.
<< Ma quist’ànne só veramènte straurdenàrie, crìreme ! >>.
<< E rìmme, ché vìnnene re tante mpurtante ?>>.
<< Vìnnene a Bbuéine ! Pe fallemènte, viéne póure tó, nen te ne piénte ! >>.
<< Se  ié  accussè,  péglie  lu pastréne  e vènghe cu téiche, nen me vòglie pèrde st’uccasiòune >>.
 
            Su di un palco nella pubblica piazza, alcuni signori invitano il pubblico ad avvicinarsi, si scambiano tra loro strette di mano  e qualche abbraccio mentre un commesso avendo sistemato un ampio tavolo lo sta corredando di martelletto, bottiglia d’acqua e bicchiere. La folla, giunta da ogni dove, attende fin dal primo mattino con curiosità.
            Tra il pubblico, accorso dai dintorni e da lontano si notano anche molti stranieri. All’ora prestabilita la tanto attesa vendita viene iniziata. Il banditore, dopo aver sonoramente richiamata l’attenzione con il martelletto dà il via all’asta:
            << Signori! la vendita spettacolare di fine civiltà, che ho l’onore di dirigere, sono certo che troverà in loro dei sicuri e competenti estimatori, è una vendita fallimentare, si vende sotto costo, a prezzi di saldi, signori, si vende Bovino!        
                                                   
            Voglio incominciare con un pezzo di indubbio valore, la storia e la leggenda, oltre alla intrinseca bellezza, hanno contribuito a valorizzarlo, signori, ecco a loro: la CATTEDRALE  di Bovino.       Sissignori, è un pezzo di storia che vi portate a casa, fatene un regalo alla vostra famiglia; do inizio all’asta, prezzo di partenza: un milione di euro, signori sotto con le offerte !>>.
            << Più centomila ! >>
            << Un milione e centomila euro, bene signore, altre offerte ? Possibile ? A nessuno altro interessa la Cattedrale  ? Un milione e centomila e uno, un milione e centomila e due, un milione e centomila e… tre, aggiudicato ! Ecco a lei signore, storia, tradizione, leggenda tutto è suo, si ritenga fortunato dell’acquisto >>.
            << A dire il vero tutto questo non mi interessa, ho una piccola industria di marmi, sa : pietre tombali, soglie, scalini e altro; e pur considerando lo scarto, penso, sfruttando bene i pezzi, di riprendere la spesa…>>.                                                                                
 
            << Benissimo ! Siamo contenti che l’oggetto resti nel paese, ed ora passiamo ad altro, ecco per lor signori : Il CASTELLO  e  il MUSEO  CIVICO ! Li offriamo in blocco, racchiudono tesori fino a poco tempo fa inestimabili, ora ne conosciamo il prezzo ma non voglio tediarvi con cifre e calcoli esosi, è uno stock allettante, una combinazione irripetibile, la cifra di partenza è di due milioni di euro, si signori, tutto per pochi soldi ecco il nostro slogan, avanti con le offerte >>.
            << Pour moi monsieur, due milioni e mezzo !>>.
            << Tre miliono, mister…>>.
            << Tre milioni e centomila pour moi ! >>.
            << Tre milione e cinquecento milo, mister…>>.
            << Tre milioni e cinquecento mila il signore ! Altre offerte ?
            Forza signori, regalatatevi questi tesori; nessun’altra offerta ? E allora… aggiudicati per tre milioni e cinquecentomila euro ! Lei, signore, se abbiamo ben capito è inglese vero ? Acquisterà benemerenze specialissime presso Sua Maestà, ecco a lei, grazie.
           
            Ed ora passiamo ad un vero e proprio gioiello, al più mirabile prodotto della natura,  signori, si vende il  PAESAGGIO  BOVINESE:  Il Vallo,  Radogna,  Valle Troiana,  Creta Rossa,  Salecchia, Fenna, Padula, Valleverde,  Mezzana,  Monte Fedele, Grotte Porcili, Casalene, Ripa di Corvo, Iazzano.                             Esaltato da scrittori e personaggi  famosi, culla di condottieri e di santi, covo  di briganti; eccolo a voi: le recenti manomissioni non sono riuscite ad alterarne del tutto l’aspetto paradisiaco. La cifra di partenza è la stessa del precedente articolo,  si adeguino le offerte ! >>.
            << Due milioni e cinquecentomila euro ! >>.
            << Sopra due milioni  cinquecentomila euro in più non è molto, prendete esempio dagli stranieri che avete visto competere per il Castello e il Museo, siate prodighi: è pur sempre il paesaggio bovinese quello che stiamo offrendo; ci sono olivi, vigneti. I tramonti sono pur  sempre quelli, il cielo è sempre azzurro.  Coraggio signori ! Possibile che il paesaggio bovinese trovi un solo acquirente ? Un tempo sarebbe stato conteso a prezzi vertiginosi.
            Signore, lei che ha fatto la prima e l’ultima offerta, ci dica, ci parli di questo suo poetico interesse.  Cosa farà del nostro paesaggio ? visto che ormai è suo >>.
            << Sono un costruttore edile, presidente di una società che lavora all’insegna di:  Mare  Monti  Città – tre case per tutti.  Taglierò olivi e vigneti e ogni altra sorta  di  inutili  pigliaposto e  sistemerò  ovunque  casette  prefabbricate  ad   uso week-end. Poi sono azionario di una multinazionale che costruisce Pale eoliche: ne farò installare una infinità su tutti i crinali e le collinette, così guadagnerò una montagna di soldi >>.
            << Ottima idea, per noi va benissimo, ma non crede che impoverendo troppo il paesaggio  ne consegua l’inutilità della casa in campagna ? >>.
            << Neppure per sogno ! Queste erano le ragioni anche valide ma per i vecchi acchiappanuvole, per la massa invece quando avrò sistemato sale per la televisione, piscine  e jukebox, stia sicuro che nessuno avrà rimpianti >>.
            << Valide ragioni ! Ed ora passiamo ad altro >>.
 
            Tre giorni dopo, tutte le opere nate dalla felice combinazione della natura col genio vibinate,  testimonianze della sua civiltà, divise e catalogate si apprestavano ora a subire una ben più misera storia.
            I nostri due amici incontrati all’inizio, avevano seguito tutta l’asta senza avere il coraggio di fare un’offerta e ora si apprestavano a tornarsene a casa.
            << NDoniù, annuselìeme, iémmecìnne. Ormaie ié stéte tutte vennóute, póure la tèrre ca tenéime sótte li piére, nóuie nenn’amme avóute curagge  r’accattè niénte; anze se t’aggia rìcere la veretà,  ògne vòte ca verèive nu piézze re Bbuéine fené mméne a frustiére o bastarde me venèive lu pruréite a le mméne… Ma cume méie li Penziére (ideali) nen só stéte miste a l’aste ? Vulèive verè propie chi se  l’accattéve…>>.
            << Pòvere  llóuse ! Ndó vuó ca só rumàste li Penziére ?  Quésse ié rròbbe ca se nen   viéne curéte  féce priéste a  secchè  e  a  èsse scurdéte >>.
            << E allòure iémmecinne, ormaie nen tènghe cchiù nterèsse e l’aste stéie pe chiùrre >>.
 
            D’improvviso un’automobile irrompe nella piazza fermandosi, un tipo biondiccio ne scende e con passo dinoccolato si precipita al banco dell’asta.
            << Prego signori ! io americano, aereo poco veloce arrivato solo ora, voglio comprare io tutta Bovino !! >>.
            << Spiacenti, signore, ma è già stato tutto venduto ! >>.
            << Oh peccato ! Pazienza, non fa niente, io ricomprare da acquirenti: pagare doppio, triplo, io ho dollàri >>.
            << ‘Ndoniù  oh, ddu téipe ca pére nu vruócchele, ra ndó ié ssóute ?   Uàrde, uàrde !  ce revìnnene tutte, nenn’ abbére a spèise ! >>.
            << Ecco, caro signore, abbiamo fatto contento anche lei, se fosse stato qui tre giorni fa ci avrebbe risparmiato le fatiche dell’asta. Voglia però essere tanto gentile da dirci che ne farà del tutto ? >>.
            << Una cosa molto semplice, da anni tanta gente viene a vedere Bovino, ora io farò un grande carro e porterò Bovino a giro per il mondo; farò tanti dollàri ne sono sicuro ! >>.
            << Auguri a lei e buona giornata a tutti gli intervenuti; e con questo, signori, la nostra asta è chiusa, grazie di cuore a tutti >>.
 
            << E’ sentóute, NDoniù ? Mò póure nu vruócchele r’amerechéne cum’a quidde se puóte permétte re purtè ngéire Bbuéine… Nu  mumènte,  uarde a quidde ca stéie quà ra quanne stéme nóuie, óu alezéte la méne e vuóle parlè, sentéime ché tiéne ra rìcere >>.
            << Vulésse parlè ! >>
            << Prego, l’asta è chiusa ma parli pure >>.
            << Nu mumènte ! Nesciòune adda tucchè   niénte, l’aste  nenn’ié    vàlede >>.
            << Come sarebbe a dire ? >>.
            << Vòglie rìcere che Segnuréie óu vennóute quidde che nenn’iére lu vuóste e iéie, a nnuóme re   li  legittime prupitarie, ne chiaitèie la padrunanze >>.
            << Calma, signori, calma; qui c’è un equivoco, l’asta è stata regolarissima e nessuno può invalidarla: abbiamo il mandato popolare, lei piuttosto ci dica chi è ? come si permette ?…>>.
            << Re lu  mannéte vuóste , avóute atturnianne e menazzanne la ggènte, nen me ne mpòrte propie niénte; quanta a mmè, site  curióuse re sapè chi só, ié lluiére ? Eccuce iéie só  lu legittime e uneche  prupitarie, sissignóri, iéie só lu Bbuenèise ! >>.
            << E con questo ? anche noi siamo bovinesi ! >>.
            << Nossiggnóre; agge  ritte lu Bbuenèise, quidde ca la Bbe maiùscule !  Só iéie c’agge fatte Bbuéine, só lu zappatòure, lu galantòmme, lu suldéte, lu vescuve, lu sante, l’artiste; iéie agge penzéte, suréte, fabbrechéte ste ppriéte; iéie ca só caróute e me só alezéte, lu Bbuenèise cu la Bbe maiuscule. Bbuéine  ié  sòule la méie e nescióune l’adda tucchè. Agge apettéte cu paciénze, agge  speréte  nda cocche  buone figlie, agge suppurtéte umiliazióune e sèmpe pe cólpa vòste sfacciafamiglie ! mò avaste, l’amma fenésce na vòte pe tutte, ci’amma fè li cunte !>>
            << Possiamo accomodarci, signore, se lei dice che le cose stanno così noi non vogliamo contraddirla, ragioniamo, non c’è motivo di appellarsi alla forza, siamo uomini ! >>.
            << Tròppe ié stéte raggiunéte, mò ié lu tiémpe re fè, le paruóle vòste só paglie a lu viénte, avìte curéte re semmenè sóule le bbucéie e le carugnéte ma nen v’aggia rè manche lu tiémpe re ve pènte >>.
            << Beh,  ognuno  ha  le proprie opinioni e noi le renderemo tutto, non si inquieti ! >>.
            << Avite restetuè tutte quante !  Mò avaste agge parléte póure tròppe e lu sckéife re vererve ancuóre pe  nnante me féce tuórte,… Iétevinne, Iétevinne ! >>.
 
            << E’ viste, Ndoniù ? Parévene curse appriésse ra lu remònie, só  subbete squagliéte, che bbellézze ! Ma  tó  nen me pére che té fatte meraviglie ! >>.
            << Ié luiére, iére  secóure  ca lu Bbuenèise se facèive véive !  Mè,  mò ce putéime arreterè,  putéime   èsse  cuntènte :  Bbuéine,   ancuóure na vòte,  ié  turnéte  a  li Bbuenéise >>.

INNAMORARSI DI BOVINO.

   

       Molti sono quelli che, venendo a Bovino ne restano entusiasti e alla loro dipartita mi scrivono dei messaggi rimpiangendo i giorni passati a Bovino e ripromettendosi di ritornare in questo posto che che offre vacanze piacevoli e serene non meno di altri centri più famosi e decantati.

Neve e nebbia nel centro storico di Bovino

    Qualche giorno fa me ne è giunto uno che, ritengo doveroso pubblicare per far conoscere come Bovino riesce a farsi amare:

 

   
 “Ho tanta nostalgia del mio rifugio, chiamato da qualcuno ” L’ Urbino del Sud ” , e devo confessarti che non vedo l’ora di ritornare a fine mese per assaporarne l’aria sana, pulita e salubre.
     Così, almeno per un po’ di tempo, saro’ distante dal frastuono, dalla indisciplina, dalla maleducazione, che regnano nelle citta’ e nei grossi borghi.                                                  In autunno a Bovino verso l’imbrunire e’ stupendo, meraviglioso ammirare l’ascesa della nebbia verso il cocuzzolo del paese; nebbia che quando invade il centro storico , sembra di assistere alla visione dei villaggi scozzesi che si riscontrano nei racconti del famoso investigatore inglese nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle di Sherlock Holmes.
     L’occasione e’ gradita per inviarti affettuosi saluti. 
Ciao a risentirci.”

Chi scrive è un mio caro amico di Facebook da tempo ma che ho avuto il piacere di conoscere solo negli ultimi giorni di agosto in piazza Cattedrale. In verità fu lui a conoscere me mentre mi avvicinavo alla panchina per salutare l’arch, Tonino Marseglia col quale era seduto in conversazione. e subito dalle prime battute capii quanto amasse il nostro paese.

Nicola Colaianni  l’ innamorato di Bovino.

Nicola (così si chiama) è di Bari  ma sposato con una bovinese da diversi anni e da allora ha comprato casa a Bovino e viene qui a trascorrere i suoi giorni di vacanza rinfrancandosi lo Spirito ed il corpo ed innamorandosi sempre più della nostra amata città.

UN’ALTRO SEGNO D’AMORE DI NICOLA PER BOVINO                                                 Clicca sull’imagine!

By Ventoamico.

 

 

Una lettera d’ AMORE ai giovani dell’ “Arcidiocesi Foggia-Bovino”

   

In tutte le Parrocchie e chiese dell’ “Arcidiocesi Foggia-Bovino” è possibile trovare e ritirare una copia cartacea della missiva d’ AMORE diretta a tutti giovani, in occasione della S. Pasqua da parte dell’Arcivescovo Mons. Francesco Pio Tamburrino. Una lettera che non ha bisogno di commenti ma semplicemente da leggere e alla quale rispondere semplicemente “SI”:

    Clicca sul pulsante “Mi piace” che trovi sotto e condividi questa lettera e, se possibile, lascia un tuo commento, anche semplicemente col solo “SI”.  Ci sarebbe gradito inviare al nostro amatissimo Arcivescovo una e_mail con tanti  consensi. Siamo certi che, anche se non sa usare Facebook, saprà certamente leggere la posta elettronica  e sarà lieto di ricevere i nostri consensi. Sarebbe il miglior augurio che potremmo fare al nostro Pastore per la Santa Pasqua.

IL SORRISO CONTAGIA.

SORRIDERE CONTAGIA PIU’ DELL’INFLUENZA.

229943_1886172366612_1610505454_1949269_5505305_nStamane per strada ho incontrato una ragazza, l’ho guadata, mi ha SORRISO….. allora ho cominciato a SORRIDERE anche io.
Ho proseguito SORRIDENDO e, svoltato l’angolo, ho incontrato un’altra persona che guardandomi ha cominciato a SORRIDERE, ho subito capito che le avevo passato il SORRISO.
 Ho continuato la mia strada ho incontrato bimbo, l’ho guardato ed ha cominciato a SORRIDERE anche lui.
 Più avanti una bimba, l’ho guardata SORRIDENDO ed ha cominciato a SORRIDERE anche lei.
 Ho pensato a quei SORRISI ed ho capito che il contagio si era diffuso e che vale le pena sorridere.                                                            .
Immagine1

Un singolo SORRISO può fare il giro del mondo.
Così quando ti viene da SORRIDERE, non trattenerti.
DIAMO ORIGINE AD UN’EPIDEMIA E CONTAGIAMO IL MONDO INTERO!

20110201_52
ESTENDI ANCHE TU IL CONTAGIO DA SORRISO
Tutti hanno bisogno di un sorriso !