IL SANTUARIO DI VALLEVERDE

A metà percorso della strada provinciale che dal Ponte sale a Bovino, a 402 mt.  s.l.m., con a sfondo un verdeggiante e lussureggiante bosco, maestoso ed imponente, quasi ad elevarsi verso il cielo, si erge il Santuario di Valleverde.

Il Santuario di Valleverde

Quantunque l’opera è di costruzione recente, la sua fondazione risale al 1265 quando la Beata Vergine apparve in sogno, per ben cinque notti consecutive, a un pio boscaiolo di nome Nicolò e manifestandole il desiderio di volere essere onorata in quel luogo, lo pregò di andare dal vescovo e riferirgli che voleva essere costruita una chiesa in quel luogo. Il sogno fu accompagnato da avvenimenti reali, quale la punizione che fece divenire storpio e dolorante il boscaiolo, che si ostinava a non eseguire la richiesta, e la conseguente guarigione, quando finalmente Nicolò si convinse ed eseguì il messaggio. Inoltre quando il vescovo ed il popolo si recarono sul posto, trovarono segnati con mazzettini di erba e fiori il perimetro della chiesa ed anche l’inserimento delle due porte.

File0034_stitch 01Fu pensato di costruire un nuovo Santuario in occasione del settecentenario dell’apparizione nel 1966 (ritenendo erroneamente avvenuta l’apparizione nel 1266 che invece con molta più probabilità avvenne nel 1265) considerando la precarietà e l’insufficienza della struttura esistente ed anche per dare una sede più degna a quella stupenda icone raffigurante la Madonna, scoperta nello stesso periodo che si celava sotto forma di manichino ricoperta con pesanti vesti e ornamenti barocchi, restaurata nel 1965 dall’illustre prof. Pellegrino Banella uno dei più valenti scultori e restauratori dell’epoca, già famoso per il restauro del Crocifisso di Giotto danneggiato nell’alluvione di Firenze e della Maddalena del Donatello.

Il progetto non è opera di un architetto o ingegnere ma, di un disegnatore di Foggia Angelo Squeo appassionato di arte sacra che contava al suo attivo la progettazione di altre due chiese in Germania ed una in Belgio e fu scelto tra altri tre da un’apposita commissione, dal Vescovo di Troia alla quale Bovino era annessa mons. Antonio Pirotto, dall’amministratore della diocesi di Bovino mons. Mario De Sanctis e dal clero di Bovino.

La benedizione della prima pietra, rappresentata da un blocco a forma dodecagonale di circa un metro cubo, con scolpiti su ogni lato gli stemmi e i nomi dei dodici vescovi che parteciparono alla solenne cerimonia, fu benedetta il 23 maggio 1966 e in una cavità al suo interno fu riposta a ricordo dell’avvenimento una pergamena firmata dai dodici presuli e dalle autorità presenti. L’inizio della costruzione della basilica però, ebbe inizio soltanto 12 anni dopo nell’ottobre del 1978 e i lavori furono seguiti in economia. I calcoli del progetto furono eseguiti dall’ ing. Raffaele Magnatta di Bovino che fu anche il direttore dei lavori che proseguirono per 9 anni finché, il 25 maggio del 1987, il Papa Giovanni Paolo II, pellegrino a Valleverde, visitava e benediceva il nuovo Santuario che venne consacrato alcuni giorni dopo, il 7 giugno 1987 da Sua Ecc.za rev.ma Mons. Salvatore De Giorgi allora arcivescovo della diocesi Foggia-Bovino.

34477_139732162720466_136859929674356_326291_3167120_nLa fabbrica copre una superficie di oltre tremila metri quadrati e la struttura principale é basata su  tre enormi plinti triangolari in cemento armato di circa 250 mc.  di volume interrato, collegati tra loro in fondazione da tre travi di mt. 1,40 x 2 che convergendo verso il centro si legano in un nodo esagonale di un metro di lato per tre di profondità. Da ogni plinto, partono verso l’altro tre travi gemelle per 27 mt. di lunghezza,  fino a congiungersi in un esagono, a 20 mt. quota, e su queste posa la copertura della chiesa. Dal nodo esagonale si erge un torrino esagonale a mo’ di lucernario con sei artistiche vetrate, tre delle quali raffigurano le immagini sacre venerate nel santuario: La Madonna di Valleverde, Il Sacro Cuore e San Giuseppe e tre simboli raffiguranti la Stella della Daunia, la Speranza in quanto la Madonna di Valleverde ha l’appellativo di Regina della Santa Speranza e lo stemma dei Vocazionisti. Continua il torrino con la parte campanaria fino a quota 36 mt.  per poi proseguire con una guglia fino a quota 42 mt. e sulla sommità di questa  svetta la croce alta 4 mt. per un’altezza totale di 46 mt.

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I tre plinti nell’dea del progettista rappresentano le tre virtù teologali: Fede, Speranza e Carità sulle quali è basata la cristianità. Il corpo della struttura a forma di tenda sta ad indicare il popolo di Dio accampato sulla terra e la guglia del torrino, svettante verso il cielo, indica la direzione da seguire per congiungersi a Dio.

Attualmente il Santuario è retto dai Padri e dalle Suore vocazioniste.

P.  Garofalo

 

4 thoughts on “IL SANTUARIO DI VALLEVERDE

  1. Grazie Ernesto! Vedere la città di Maria e cantare il “Nunc dimittis” insieme è davvero un gran mio desiderio!

  2. Pasquale, io devo solo dirti grazie per tutto quello che hai fatto per Valleverde, ma sopratutto per quello che devi fare ancora perchè la profezia del Beato Don Giustino ancora non si è avverata. Prima ancora ringrazio Dio che ha permesso a me e a te , nei suoi progetti, di fare un bel tratto della nostra fanciullezza e giovinezza insieme e ora di farne ancora un altro nell’età che Cicerone definiva la più bella della vita perchè le cose si vedono con la saggezza dell’esperienza.

  3. Grazie Salvatore, non oso aggiungere parole se non: credo fortemente nella profezia di don Giustino-:” Vedo Valleverde come una grande città di Maria”- Mi fa piacere che tu l’abbia ricordata. Dal canto mio continuerò a fare nel mio poco quanto mi è possibile perchè ciò si avveri.

  4. CARISSIMO PASQUALE, leggendo il tuo scritto sul Santuario di Valleverde e quindi della sua storia, si e’ aperto un largo spazio nel mio cuore da farmi rivivere gli anni bellissimi passati insieme lavorando, giù a Valleverde. Ammiro la tua capacita’ di sintesi sulla storia bellissima della nostra Madonna di Valleverde nel nostro cuore, oso dire: adagiata e da noi amata………. Per anni abbiamo condiviso, soffrendo e gioiendo………tutto, perché’ il Signore costruisse sulle basi dell’animo umano, con le sue positivita’ e negativita’, il futuro della nostra Valleverde! Bravo !! Veramente Bravo!! (altro che test sulla mia………Il test da farsi é sulle tue capacità d’innammorato di Valleverde e della sua Storia “UNICA” …. e non esagero. Ti dico questo perche’ ti conosco, credimi!! e con pura sincerita’. Non bisogna nascondere i doni che il Signore elargisce ai suoi figli, soltanto per un falso concetto che ci facciamo della Virtu’ dell’Umilta’. Tante cose han smosso in me i tuoi appunti, che mediterò con devozione e calma. E, perché no, anche pregando…….senza rispetto umano, di cui spesso ne siamo schiavi!! Gesù,Maria,Giuseppe!! e’ il motto dei vocazionist,i che fanciulli ce lo inculcarono nel nostro cuore e che ancora ci deve fare onore recitandolo come saluto di appartenenza! Quanto vorrei ancora scrivere!’ I bei pensieri ingolfano la mia mente ed il mio cuore!! Preghiamo e preghiamo perche’ si realizzi il Sogno del Nostro Beato D.Giustino : “A Valleverde, sorgera’ LA CITTA’ DI MARIA” E così sia!! “Gesuù,Maria,Giuseppe e ti abbraccio.

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