PARLIAMONE MA SERIAMENTE…..

LE ULTIME PAROLE FAMOSE…………

Questo, quanto dichiarato dal Sindaco di Bovino al “QUOTIDIANO DI FOGGIA” il 31 luglio ultimo scorso. Ma a quanto sembra, parlare di amianto non piace molto, anche se la situazione amianto a Bovino è grave e non si può ignorare. Non ci si culli sugli allori che l’amianto in buono stato può restare, niente di più falso, la legge prevede la rimozione totale anche se non con urgenza, e bisogna comunque dimostrarne il buono stato e monitorarlo di continuo fino alla rimozione.

Il mese di agosto di tutto si è parlato, sono stati affissi tanti manifesti che per poco non si tiravano dietro le pareti, si è stati sempre impettiti in prima linea in qualsiasi manifestazione, e forse è stato anche giusto……….. ma è passato quasi un altro mese e non si è aperto bocca su una questione di vitale importanza. Le competenze lo ribadiamo, sono del Sindaco come abbiamo già detto nel nostro precedente post del 08 agosto scorso titolato “MENTRE A ROMA SI DISCUTE, SAGUNTO VIENE ESPUGNATA”. Il sindaco è la massima autorità sanitaria locale ed in questa veste ha l’obbligo di tutelare, con qualsiasi mezzo e ricorrendo a qualsiasi altro ente superiore, la salute pubblica. Quindi innanzi tutto si premuri a far intervenire l’Asl per un completo monitoraggio ambientale per assicurare tutti del non degrado dei manufatti in amianto esistenti in Bovino e caso mai intervenire in quei casi laddove necessita..

liceo_lanza_450_01 Questa in cattivo stato tra l’altro è la canna fumaria del liceo "LANZA" uno degli edifici comunale che da quanto affermato dal Sindaco dovrebbero essere stati tutti  bonificati.

Comunque quello a cui teniamo di più é che vengano controllate le manipolazioni abusive e i relativi smaltimenti durante i lavori di restauro perché i dintorni di Bovino stanno diventando una colossale discarica.

Nei giorni scorsi ancora una brillante canna fumaria in acciaio è sorta al posto di una eternit e quindi come al solito, situazione di pericolo per sfibramento durante la rimozione sia per gli operai che per gli abitanti della zona, e pericolo continuato per lo sfibramento dei pezzi rotti e buttati nella prima discarica abusiva come immaginiamo che sia avvenuta la cosa, non avendo visto come al solito nessuna manovra o condizione particolare che potesse far pensare ad una rimozione in sicurezza e al relativo smaltimento.

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 L’ultimo dei frequentissimi casi di manipolazione di manufatti di amianto senza sicurezza con conseguente discarica abusiva.

E così tra l’indifferenza di chi dovrebbe vigilare e provvedere che ciò non avvenga, i dintorni di Bovino si stanno saturando di rifiuti di amianto che si trovano in ogni dove è la legge “RONCHI” non presenta dubbi su come devono avvenire amministrate e da chi le discariche specie quelle di materiali inquinanti e nocivi, anzi da essa, chiaro traspare, che il sindaco, in veste di autorità sanitaria locale, può e deve adottare ordinanze contigibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare quei pericoli gravi che minacciano la salute pubblica. Quindi, cosa si aspetta?

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Nelle due foto sopra ,tegole e canali di amianto in due delle decine di discariche abusive che sorgono giorno per giorno nei dintorni di Bovino.

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