Facebook causa di un terzo dei divorzi

Aggiornato il: 03/01/2012 | autore ANSA
Ricerca inglese: e’ il posto piu’ facile dove avere avventura extraconiugale

Facebook causa di un terzo dei divorzi

ROMA – Che Facebook sia causa di litigi e separazioni e’ un fatto ormai noto, ma ora si avvia a diventare anche la principale causa di divorzio, almeno in Gran Bretagna: secondo una ricerca del sito Divorce-Online, che fornisce servizi alle coppie che vogliono interrompere il matrimonio, un terzo dei casi e’ dovuto proprio al social network.

“Facebook e’ diventato il mezzo primario di comunicazione – spiegano gli autori della ricerca, eseguita su un campione di 5.000 richieste – ed e’ il posto piu’ facile dove avere un’avventura extraconiugale. Le persone devono stare piu’ attente a quello che scrivono, anche perche’ le corti stanno iniziando a usare i post come fonte di prova”. Secondo le cifre presentate, Facebook e’ citato fra i responsabili nel 33% dei divorzi (la cifra era del 20% nel 2009), mentre gli altri social network come Twitter non arrivano allo 0,5%. Tre sono i comportamenti piu’ comuni usati come prova: messaggi ‘inappropriati’ mandati a persone dell’altro sesso, commenti maligni postati sul proprio partner, soprattutto nel caso di coppie separate, e ‘soffiate’ sul comportamento del marito o della moglie fatte da amici di Facebook.

ANSA

Terremoto nel Sannio

Scossa di magnitudo 4,1 alla profondità di 11,4 chilometri

Avvertita anche a Bovino (FG). (Nota di Ventoamico)

Localizzazione del terremoto nel Sannio del 27 settembre (fonte: INGV)Localizzazione del terremoto nel Sannio del 27 settembre (fonte: INGV)

    E’ stata abbastanza superficiale la scossa di magnitudo 4,1 avvenuta alle 3,08 della notte scorsa nel Sannio. Secondo le analisi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) il terremoto e’ avvenuto infatti alla profondita’ di 11,4 chilometri ed e’ localizzato quindi nella fascia piu’ superficiale della crosta terrestre.

”Terremoti che avvengono a profondita’ confrontabili a questa sono i piu’ frequenti lungo l’Appennino”, spiega il sismologo Alessandro Amato.

Le zone piu’ vicine all’epicentro (entro un raggio di 10 chilometri) sono Benevento e i seguenti paesi che si trovano nella provincia: Apice, Calvi, Paduli, Pago Veiano, Pietrelcina, San Giorgio del Sannio, San Martino Sannita, San Nazzaro, San Nicola Manfredi, Sant’Arcangelo Trimonte.
Secondo le prime analisi degli esperti dell’Ingv il meccanismo che ha generato il terremoto e’ di tipo estensionale, lo stesso all’origine del terremoto dell’Aquila del 2009. Vale a dire che la crosta terrestre si e’ deformata ai lati dell’Appennino, con un movimento perpendicolare rispetto alla catena montuosa, ”come un dolce che si gonfia al centro e si collassa ai lati”, spiega il sismologo Claudio Chiarabba.

Tuttavia, ha aggiunto, la zona colpita dal sisma ”e’ molto articolata e soltanto nelle prossime ore dara’ possibile avere un quadro piu’ completo”.

Percorso: ANSA