OGGI A VALLEVERDE UNA MESSA IN RICORDO DI DON GIUSTINO

 DA: MONTAGUTO.COM

Fu beatificato di fronte a 40mila fedeli, che vissero con grande commozione la celebrazione avvenuta il 7 maggio scorso a Pianura. Celebrazione che fu officiata dal Cardinale Angelo Amato. Don Giustino Russolillo, padre vocazionista, oggi Beato, fu parroco dal 1920 fino al giorno della sua morte, di cui oggi ricorre il 56esimo anniversario. Don Giustino – che a Pianura le vecchiette del posto chiamano ancora Giustinié – si fece promotore convinto della santificazione universale durante la sua attività di catechesi ai giovani.

 


Giovani che, instancabilmente, svolgeva ogni giorno con canti, giochi, lunghe passeggiate, ma soprattutto con la lettura del Vangelo, che illuminava tutta la sua missione. L’idea del “Vocazionario” don Giustino l’aveva attinta dall’attività quotidiana del catechismo. Diceva infatti che nel catechismo «si incontrano i ragazzi, si scoprono le vocazioni e si comincia a coltivarle». Questo pomeriggio, alle ore 18.00, si terrà un incontro di preghiera, presieduto da Don Lorenzo Montecalvo, e una solenne concelebrazione al Santuario di Valleverde, a Bovino, in provincia di Foggia. Sarà un’occasione per commemorare il Beato.
«Don Giustino è uno dei grandi Santi che che hanno onorato Bovino e il Santuario con la loro presenza – spiega Pasquale Garofalo, della diocesi di Bovino -. È il fondatore della Congregazione dei Padri e delle Suore Vocazioniste che da anni e tutt’ora custodiscono il Santuario».
Trovandosi ospite di Monsignor Farina, vescovo di Troia – spiega ancora Garofalo -, nel 1928 incontrò Monsignor Cornelio Cuccarollo, vescovo di Bovino, che lo pregò e convinse di mandare i suoi sacerdoti alla guida del Santuario di Valleverde. Alcuni mesi dopo, Don Giustino venne a Valleverde per la prima volta insieme a don Attilio Cota, che fu il primo rettore Vocazionista del santuario. Da allora per diverse volte don Giustino fece visita al santuario fino all’ultima volta nel 1952. «Fino a pochi anni fa, molti a Bovino ricordavano lo zelo e la devozione di questo pio sacerdote, che a detta di molti, quando celebrava la messa, alle sei del mattino ai piedi della Madonna, all’atto della Consacrazione, mentre elevava l’Ostia, si sollevava lentamente da terra per circa 15-20 centimetri. Per quanto ne sappiamo, l’unico ancora che lo ha conosciuto di persona e ricorda, è il carissimo monsignor Don Carlo Franco. Una pia donna bovinese, venuta a mancare diversi anni fa, ricordava sempre una sua profezia: “Vedo che Valleverde sarà una grande città di Maria anche se tante saranno le difficoltà e i disagi”».

Michele Pilla
Lo stesso articolo anche su: “la Discussione” il quotidiano fondato da De Gasperi:

VALLEVERDE ONORA IL BEATO GIUSTINO RUSSOLILLO

SOLENNE CELEBRAZIONE AL SANTUARIO DI VALLEVERDE DEL BEATO GIUSTINO CHE PIÙ  VOLTE HA VISITATO BOVINO ED IL SUO SANTUARIO.

Martedì 2 agosto 2011 alle ore 18,00 con un’incontro di preghiera presieduto da Don Lorenzo Montecalvo  e una solenne concelebrazione, al Santuario di Valleverde, sarà commemorato il beato don Giustino Russolillo elevato agli onori dell’altare il 7 maggio u.s. a Pianura di Napoli da Sua Eminenza Reverendissima  il Cardinale Angelo Amato al cospetto di oltre 40.000 fedeli. Don Giustino è uno dei grandi Santi che che hanno onorato Bovino e il Santuario con la loro presenza. E’ il fondatore della Congregazione dei Padri e delle Suore Vocazioniste che da anni e tutt’ora custodiscono il Santuario.                              Trovandosi ospite di Mons. Farina vescovo di Troia, nel 1928 incontrò Mons. Cornelio Cuccarollo vescovo di Bovino che lo pregò e convinse di mandare i suoi sacerdoti alla guida del Santuario di Valleverde. Alcuni mesi dopo Don Giustino venne a Valleverde per la prima volta insieme a don Attilio Cota che fu il primo rettore Vocazionista del santuario. Da allora per diverse volte don Giustino fece visita al santuario fino all’ultima volta nel 1952. Fino a pochi anni fa, molti a Bovino ricordavano lo zelo e la devozione di questo pio sacerdote, che a detta di molti, quando celebrava la messa, alle 6 del mattino ai piedi della Madonna, all’atto della Consacrazione, mentre elevava l’Ostia, si sollevava lentamente da terra per circa 15-20 centimetri. Per quanto ne sappiamo, l’unico ancora che lo ha conosciuto di persona e ricorda, è il carissimo Mons. Don Carlo Franco.                              Una pia donna bovinese, venuta a mancare diversi anni fa, ricordava sempre una sua profezia: Vedo che Valleverde sarà una grande città di Maria anche se tante saranno le difficoltà e i disagi.

Ci sarebbe tanto da dire su questo grande personaggio, ma non è questo luogo, nè siamo in grado di farlo. Intanto, rendiamogLi onore così come Lui lo ha reso a noi con la sua presenza e la sua opera ed il lavoro e l’impegno che i suoi figli profondono nella guida del Santuario.