Presentazione I edizione Premio Lupo sezione Pittura

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COME GIÀ ANNUNCIATO QUALCHE GIORNO FA, E’ STATA INDETTA LA PRIMA EDIZIONE DEL “CONCORSO DI PITTURA” NELL’AMBITO DEL “VII PREMIO LUPO CONCORSO LETTERARIO” DAL COMUNE DI ROSETO VALFORTORE AL QUALE PARTECIPANO I SEGUENTI COMUNI: Alberona, Biccari, Bovino, Castelluccio Valmaggiore, Celle S. Vito, Faeto, e … Continue reading

NEL CUORE DEL PAESE

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Abbiamo già parlato della mostra “NEL CUORE DEL PAESE” nell’articolo del 10 agosto 2013 dal titolo: “VIVA BOVINO VIVA presenta: “NEL CUORE DEL PAESE”  e dalla presentazione di detta mostra, scritta dal  pittore Massimo Caruso, apprendemmo alcune notizie dirca la vita e … Continue reading

BOVINO… LENTAMENTE MUORE.

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[/col] Dai circa 10.000 abitanti nel 1951, Bovino (Fg) è precipitato ai 3530 abitanti con l’ultimo censimento del 2012. E’ questo un segno di completo decadimento che porta sempre più in basso il nostro paese. I capri espiatori di tutto … Continue reading

LETTERA APERTA AL CANDIDATO SINDACO PIERO D’ALESSANDRO

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Se votassi a Bovino, voterei per la tua lista. Per simpatia nei tuoi confronti e nei confronti degli altri candidati. Alcuni, amici di vecchia data, altri, le donne, determinate, battagliere. Poi per il programma, decisamente “progressista”. Mi ha colpito il … Continue reading

ANCHE DUE BOVINESI TRA GLI ARRESTATI PER ASSENTEISMO ALLA ASL DI FOGGIA

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Assenteismo, cinque arresti a Foggia in manette psicologa e infermieri Timbravano il cartellino e poi andavano a fare la spesa, oppure si registravano in posti di lavoro diversi da quelli assegnati. In manette per truffa aggravata di PIERO RUSSO FOGGIA – … Continue reading

INNAMORARSI DI BOVINO.

   

       Molti sono quelli che, venendo a Bovino ne restano entusiasti e alla loro dipartita mi scrivono dei messaggi rimpiangendo i giorni passati a Bovino e ripromettendosi di ritornare in questo posto che che offre vacanze piacevoli e serene non meno di altri centri più famosi e decantati.

Neve e nebbia nel centro storico di Bovino

    Qualche giorno fa me ne è giunto uno che, ritengo doveroso pubblicare per far conoscere come Bovino riesce a farsi amare:

 

   
 “Ho tanta nostalgia del mio rifugio, chiamato da qualcuno ” L’ Urbino del Sud ” , e devo confessarti che non vedo l’ora di ritornare a fine mese per assaporarne l’aria sana, pulita e salubre.
     Così, almeno per un po’ di tempo, saro’ distante dal frastuono, dalla indisciplina, dalla maleducazione, che regnano nelle citta’ e nei grossi borghi.                                                  In autunno a Bovino verso l’imbrunire e’ stupendo, meraviglioso ammirare l’ascesa della nebbia verso il cocuzzolo del paese; nebbia che quando invade il centro storico , sembra di assistere alla visione dei villaggi scozzesi che si riscontrano nei racconti del famoso investigatore inglese nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle di Sherlock Holmes.
     L’occasione e’ gradita per inviarti affettuosi saluti. 
Ciao a risentirci.”

Chi scrive è un mio caro amico di Facebook da tempo ma che ho avuto il piacere di conoscere solo negli ultimi giorni di agosto in piazza Cattedrale. In verità fu lui a conoscere me mentre mi avvicinavo alla panchina per salutare l’arch, Tonino Marseglia col quale era seduto in conversazione. e subito dalle prime battute capii quanto amasse il nostro paese.

Nicola Colaianni  l’ innamorato di Bovino.

Nicola (così si chiama) è di Bari  ma sposato con una bovinese da diversi anni e da allora ha comprato casa a Bovino e viene qui a trascorrere i suoi giorni di vacanza rinfrancandosi lo Spirito ed il corpo ed innamorandosi sempre più della nostra amata città.

UN’ALTRO SEGNO D’AMORE DI NICOLA PER BOVINO                                                 Clicca sull’imagine!

By Ventoamico.

 

 

ALFREDO ROTONDO SUPERA SE STESSO.

L’ ATLETA BOVINESE PORTA IN ALTO IL NOME DELL’ ITALIA E DI BOVINO AI CAMPIONATI EUROPEI DI LOSANNA

   Nei Campionati Europei Single Lift  che si sono tenuti  dal 7 al 9 settembre  2012  a Losanna in Svizzera , Il campione Bovinese di “Stacco da terra” Alfredo Rotondo, ha superato il suo record personale stabilito a Serra San Bruno (CZ) lo scorso 1 aprile 2012 dove aveva sollevato 220 Kg.  guadagnandosi il quarto posto.

     In Svizzera invece Alfredo con tre sollevamenti: il primo 220Kg., il secondo 230 Kg.,       ed il terzo 240 Kg. si è guadagnato il 2° posto nella sua categoria (senior fino a 82,500 Kg. di peso corporeo) ed il terzo posto in assoluto tra i 150 atleti di varie categorie. Nella categoria “Senior”  Alfredo è stato l’unico atleta italiano.

Questa la classifica finale:

  1. Irlanda       con 245 Kg.
  2. Italia          con 240       (Alfredo Rotondo)
  3. Estonia     con 235 ?…

 VEDI IL VIDEO

Ad Alfredo le nostre congratulazioni, il nostro grazie e gli auguri per i 250 alla prossima occasione.

 

 

 

Bovino onora la “Stella della Daunia”

UNA FIUMANA DI POPOLO PARTECIPA ALLA PROCESSIONE DEL 29 AGOSTO.

   La festa della Madonna di Valleverde, come sempre, è stata il culmine delle numerose e quotidiane manifestazioni dell’agosto bovinese. Nutritissima la partecipazione di fedeli alla novena che ogni mattina, sono giunti  a piedi al Santuario,  guidati in processione dal parroco della Cattedrale don Stefano Caprio.

   Il 28, la novena, predicata da don Daniele Troiani dei PP. Vocazionisti, attuali custodi del Santuario, è stata chiusa dall’arcivescovo di “Foggia-Bovino” Mons. Francesco Pio Tamburrino  che ha colto l’occasione per comunicare ai numerosi fedeli che gremivano il Santuario, (molti erano seduti per terra, sulle scale e in ogni dove) importanti cambiamenti nella Chiesa di Bovino che avverranno verso la metà di ottobre ed esattamente, ferma restando l’identità e l’autonomia delle tre parrocchie, una cooperazione tra esse affidandole tutte tutte ai religiosi Vocazionisti, coordinata dall’attuale Parroco e rettore del Santuario don Ernesto D’alessio. Nuovo parroco della chiesa di Sant’Antonio sarà appunto il predicatore don Daniele che sostituirà il dimissionario don Paolo Lombardi per superati limiti di età anche se ancora in piene energie al quale va il nostro plauso per aver brillantemente operato finora. Non ancora si conosce il sostituto del carissimo don Stefano Caprio, parroco della Cattedrale, che sarà destinato ad Incarico più importante. Presente alla funzione anche il P. Generale dei Vocazionisti Don Antonio Rafael Do Nascimento. La processione del “Santissimo” sulla piazza del Santuario con la tradizionale benedizione dei campi ha concluso la novena.

   Il 29 mattino, l’omaggio alla Madonna da parte dell’Arcivescovo e delle autorità che si sono recati al Santuario e al ritorno a Bovino “La Cavalcata”, di certo non tradizionale in quanto è venuto meno quello che era il devoto omaggio del popolo di Bovino alla sua cara Madre, recandosi tutti a cavallo e in carrozze al Santuario per poi ritornare festanti a Bovino e celebrare la Santa messa in Cattedrale. Ora diventata “Cavalcata Storica” pur distaccandosi di molto da quello che rappresentava, è comunque un’imponente manifestazione che ha richiamato una moltitudine di persone ed autorità, (ne parleremo in altro momento).

   Il punto focale comunque è stata la processione serale quando una moltitudine di gente lasciando le case, la villa, i bar ed altri locali si è unita al corteo o assiepata al corso o in  altre vie dimostrando così l’affetto e l’amore dei Bovinesi residenti o emigrati che nutrono per quella che dolcemente chiamano “Mamma nostra.”

Di seguito un video con alcune immagini della Processione, non di certo di ottima qualità, in quanto non è facile per noi modesti dilettanti fare di meglio in condizioni di luce simili, ma siamo certi che comunque farà piacere a molti vedere specialmente a ci lontano non ha avuto possibilità di essere presente.

Immagini della processione del 29 agosto 2012

INCONTRO SUL FASCINO DELL’ARTE SACRA ORIENTALE

MARTEDI’ 21 AGOSTO ALLE ORE 19,00 AL “MUSEO DIOCESANO” DI BOVINO, INCONTRO CON SUA ECC. MONS FRANCESCO PIO TAMBURRINO.

      Grande successo sta riscuotendo la mostra di Icone orientali nel Museo diocesano al castello di Bovino dal giorno della sua inaugurazione avvenuta il giorno 8 c.m. nella sala “Pio XI” con una interessante presentazione da parte dell’ecc.mo Arcivescovo di Foggia-Bovino, esperto cultore e proprietario delle immagine esposte.

             Alla presentazione parteciparono anche il vice presidente della provincia di Foggia Eleonora consiglio, Don Stefano Caprio studioso di arte orientale, il sindaco di Bovino Michele Dedda, L’assessore alla cultura Michele Lenoci, il vice presidente del Museo diocesano Giovanni Totaro e il presidente della locale “Pro Loco” Maria Rosaria Lombardi.

Martedì Mons, Tanburrino alle ore 19,00 sarà ancora presente al museo diocesano per incontrarsi e colloquiare con quanti hanno desiderio di sapere ancora di più sul fascino delle stupende Icone. Tutti possono intervernire.                                                                                  Inoltre è disponibile un ricco e ben fatto catalogo delle opere esposte che può richiedersi agli addetti del Museo per una modica cifra.

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PELLEGRINI DAL LIBANO A VALLEVERDE.

GUIDATO DA VESCOVI E SACERDOTI UN FOLTO GRUPPO DI LIBANESI E’ GIUNTO A VALLEVERDE PER ONORARE LA STELLA DELLA DAUNIA.

   Come già lo scorso, il 1° luglio 2012,  guidati tra tre eccellentissimi vescovi tra i quali S. E. Rev.ma Mons. Paul Boulos Matara, arcivescovo di Beirut e numerosi sacerdoti, oltre cento pellegrini  provenienti dal Libano sono venuti ad onorare Maria Santissima di Valleverde nell’omonimo santuario in Bovino (FG). Il gruppo fa parte dell’associazione “AMICI DI SANTA VERONICA” di Città di Castello in Umbria il cui vicepresidente è  Fra Emanuele, il fraticello francescano scalzo, devotissimo della Madonna di Valleverde che spesso porta gruppi e organizza manifestazioni al Santuario.
   Il signor Giuseppe D’aloia,uno dei principali attivisti degli amici di Santa Veronica di Foggia, ha offerto un lauto pranzo agli amici Libanesi e agli altri numerosi  che si sono aggiunti al gruppo da Foggia e provincia, all’agriturismo “Tenuta Capaccio” di Bovino dove i devoti sono giunti alle ore 13,00.
   Dalle 16,30, il Cenacolo Eucaristico nel Santuario, con esposizione delle reliquie di Santa Veronica e Santa Messa. Alla fine rilassamento nella piazza del Santuario e godimento della salubre aria.

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BOVINO: La prossima Cavalcata senza Jessew.

IL CAVALLO SIMBOLO DELLA CAVALCATA STORICA, GRAVEMENTE AMMALATO.

Jessew, lo splendido frisone olandese che da anni fa bella mostra nella “Cavalcata Storica” del 29 agosto a Bovino (FG), questt’ano purtroppo non sarà presente.

Lo splendido ed imponente frisone olandese di 9 anni, versa in cattive condizioni a causa di un attacco di acheri sotto cute che man mano tendono a distruggerlo.

Il proprietario, sig. Carmine Visconti, bovinese residente a Prato, sta facendo l’impossibile per curare il cavallo nella speranza di ripoortarlo allla normalità.

Ricoverato in apposita cliinica a Parma l’animale è andato più indietro che avanti. Si stanno giocando ora le ultime carte con l’affidamento alle cure di un esperto veterinario di Piacenza.

Il Visconti ci ha comunque assicurato  anche se con altro cavallo la partecipazione alla prossima cavalcata in onore del suo amato destriero.

Noi e penso i bovinesi tutti, ci auguriamo che il prossimo anno carmine possa di nuovo sfilare col suo Jessew ritornato in forma e più splendente di prima.

AUGURI JESSEW!

L’ULTIMA CAVALCATA DI JESSEW.

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TUTTI A ROMA PER SANTA VERONICA

SOLENNI FESTEGGIAMENTI IN VATICANO PER LA FESTA DI SANTA                        VERONICA GIULIANI

      Lunedì, 9 luglio corrente, nella Basilica Vaticana di San Pietro, ci sarà la solenne celebrazione della festa liturgica di Santa Veronica Giuliani,.presieduta da Sua Eminenza Rev.ma Card. ANGELO COMASTRI. Per l’occasione, giungeranno a Roma  devoti della Santa da ogni parte d’Italia e in particolare da Città di Castello  sede dell’associazione “AMICI DI SANTA VERONICA, FIGLI DI MARIA” che organizza e cura la manifestazione. Anche da Foggia partiranno alla volta di Roma ben 8 pullman ed uno è previsto anche per gli eventuali devoti di Bovino. Tutti sono invitati a partecipare, la quota è di € 20,00 . Il pranzo è sacco e  avverrà, dopo la funzione, al Santuario del “DIVINO  AMORE”  laddove da anni è esposta e si venera anche la Sacra Immagine della Madonna di Valleverde, un’occasione quindi da non perdere per i Bovinesi. Alla manifestazione prenderanno parte anche gli amici libanesi che hanno onorato il Santuario di Valleverde domenica scorsa e non mancherà naturalmente il carissimo Fra Emanuele noto ai Bovinesi per la devozione alla Madonna di Valleverde.    
Questo il programma:
Ore:   07,00    Partenza da Foggia.
          11,00    Santa Messa presieduta da S. E.  Card. Angelo Comastri
          13,30    Pranzo a sacco al Santuario del “Divino Amore”
          15,00    Cenacolo Mariano Rosario e Catechesi al “Divino Amore”
          17,00    Ritorno.

Per adesioni  e chiarimenti rivolgersi :

Ada D’ Aloia:     Cell.347. 6087033
P. Garofalo:     0881.966396  cell. 3286145241.

LETTERA APERTA DELLA DOTT.SSA FRANCESCA MARIA PROCACCINI

LA DOTT.SSA  FRANCESCA M. PROCACCINI, IN UNA LETTERA APERTA AL SINDACO DI BOVINO, A SPADA TRATTA, E CON AMORE E PRECISIONE, DIFENDE LA STORIA E GLI STORICI DI BOVINO, DIVENUTI OGGETTI DI MISTIFICAZIONE  DA RECENTI  FATTI E DICHIARAZIONI.

A:            Gem. Michele Dedda
               Sindaco del Comune di Bovino (Fg).

 

 E  p. c:  S. E.: F. P. Tamburrino,  Vescovo di Foggia-Bovino — Don Stefano Caprio,            titolare della Basilica Concattedrale di Bovino — Prof.ssa O. Kvirkvejia, BovIno —  Prof. M. Lenoci,  assessore alla cultura del Comune di Bovino.

                                                                                                      Bovino, 28 maggio

         Gentile Signor Sindaco,

                   In relazione al lavoro della Prof.ssa Olga Kvirkveljia dal titolo “ Bovino e Guevara….Letteratura “, come cittadina di Bovino ritengo doveroso fare delle precisazioni e, al fine di scongiurare fraintendimenti, inizio riportando integralmente le affermazioni che detta Professoressa ha esposto nelle prime cinque righe e mezzo dell’introduzione al lavoro in questione. < Tutti parlano del brillante passato di Bovino, della sua ricca storia, però ….in modo misterioso non sono sopravvissute quasi tutte le tracce dei secoli precedenti. I materiali archeologici – almeno quelli che si possono vedere nel museo civico- non sono molto importanti : le fonti d’archivio esistenti sono parziali ed in alcuni casi dall’origine sospetta; i libri ed i manoscritti più preziosi sono stati regalati o semplicemente spariti…. E oggi la storia della città è ricca solo di lacune >.
                        Ora, questo lavoro della Prof.ssa Kvirkveljia mi è parso piuttosto farraginoso e frammentario; ma, a mio avviso, non è questo il punto: chiunque desideri dare un contributo alla ricerca su una determinata civiltà può certamente farlo; il suo apporto potrà essere più o meno valido, in quanto ognuno si esprime al livello che ha, ma lo stesso è sempre da accettare se condotto con conoscenza della storia ed onestà intellettuale. Ciò che invece si rimprovera alla Prof.ssa Kvirkveljia è l’atteggiamento negativo sia sotto il profilo intellettuale sia sotto quello morale nei confronti del patrimonio materiale e spirituale trasmessoci dai nostri avi.
                        Come ha potuto affermare costei che i materiali archeologici esistenti nel nostro museo civico non sono molto importanti, quando possiamo vantare reperti come le stele antropomorfe che qualificati archeologi, quali  M.L. Nava  ed Acanfora, hanno datato all’età   del   Bronzo    Finale –  inizio  dell’età  del   Ferro  o  all’età   del  Ferro  e  definite < eccezionali manufatti >, in quanto la stilizzazione delle parti anatomiche umane per i significati antropologici che reca con sé costituisce una pietra miliare lungo il percorso evolutivo dell’umanità ? Infatti, la stilizzazione presuppone l’interpretazione della realtà e dunque denota consapevolezza di valori religiosi nella loro accezione più ampia e quindi sociali. Chi lo desideri può consultare l’ampia letteratura in materia. Certo, Bovino è un paesino arroccato sulla cima di un monte e pertanto non può avere la ricchezza di reperti del Museo della Preistoria o del Museo di Arte Antica o di Arte Medievale di Roma; ma per essere un piccolo insediamento abitativo ha un patrimonio storico-artistico notevole. E tengo a dire che non solo la sezione preistorica, ma anche quella preromana, la romana e la medievale mostrano reperti di sicuro interesse. Per non parlare delle numerose tracce della storia che vivono all’interno del nostro tessuto urbano le cui origini risalgono a millenni addietro.
                        E  venendo  alle  altre affermazioni su riportate e che  culminano  nella frase < …..E oggi la storia della città è ricca solo di lacune.>, le stesse sono veramente mistificatorie, in quanto fanno apparire il nostro retaggio avito diverso dalla sua realtà storica, documentata invece con rigore scientifico dai nostri insigni studiosi. Esse suonano in modo atroce nelle nostre coscienze di cittadini grati al lavoro strenuo, minuzioso, scrupoloso, rigoroso e appassionato dei nostri ricercatori che hanno dedicato decenni della loro vita alla ricerca ed allo studio delle fonti storiche della nostra città, scandagliandone la validità con rigore scientifico. Noi veneriamo la loro memoria con profonda gratitudine e ci piace menzionarne alcuni e, peraltro in ordine alfabetico, poiché sono stati tutti grandi per il loro livello culturale e morale : il Prof. Arch. Carlo Ceschi, l’Avv. Gabriele Consiglio, il Dr. Cesare Durante, il Prof. Vincenzo Maulucci, il Dr. Carlo Gaetano Nicastro.
                        I predetti studiosi sono ora nella luce della verità eterna e quindi possono solo continuare a far sentire con i loro scritti il peso intellettuale e morale delle loro acquisizioni, ma non possono più difendere a viva voce il loro operato; pertanto, dobbiamo essere noi ad alzare la nostra voce e ad affermare con vigore che i loro studi sono stati condotti con rigore e scrupolo di ricerca sulla base di testimonianze salde e sicure, indagando bolle e diplomi, note di archivio e pergamene, epigrafi e reperti archeologici, lapidi e frammenti, documenti tutti di sicura tradizione. Per cui, affermare che il lavoro di questi studiosi è lacunoso denota ignoranza della storia e mancanza di onestà intellettuale. Ad esempio, il Dr. Carlo Gaetano Nicastro nelle sue opere, e suggerisco di rilevarne l’elenco alla pagina 14 dell’introduzione che l’avv. Gabriele Consiglio ha voluto scrivere all’opera più importante di questi “Bovino storia di popolo, vescovi, duchi e briganti”, suffraga con note minuziosissime le sue esposizioni. Pertanto, se è vero che non bisogna aver paura di mettere in discussione le proprie certezze, quale ne sia la natura, è pur tuttavia altrettanto vero che non si può discutere il dato storico reso incontrovertibile sulla base di ricerca condotta con rigore scientifico. E poi per quanto riguarda qualche evento, un alone di leggenda scalda nel cuore ed aumenta il fascino della storia! “ Che importanza ha stabilire che Bovino battè moneta propria, se la magnificenza di municipio romano nell’epoca imperiale è acquisita alla storia ?”. Mi è piaciuto citare le parole dell’Avv. Gabriele Consiglio scritte alla pagina 15 dell’introduzione all’opera principale del Dr. Nicastro. Dunque, bando alla superficialità investigativa e spazio ad approfondimenti di ricerca intellettualmente onesti, volti a valorizzare sempre più la nostra storia. Non permetteremo mai che decenni di ricerca scrupolosa e appassionata da parte dei nostri studiosi “ per tessere la Storia nostra, che è pure Storia di eroi, di martiri, di scienziati e di eruditi….” – ho voluto riportare le parole testuali del Dr. Carlo Gaetano Nicastro contenute nella dedica ai concittadini della diletta Bovina premessa alla sua opera su riportata – possono essere bruciate via da espressioni insensate. Le parole “ diletta Bovino “ sono del Dr. Nicastro.
                        Noi a Bovino accogliamo tutti, sempre memori che l’ospite è sacro, ma esigiamo il riconoscimento della validità dell’onesto e appassionato lavoro  dei nostri studiosi, lavoro che suscita in tutti noi l’amore e l’orgoglio per le nostre radici, le nostre tradizioni, la nostra storia. Disgraziatamente, il libretto in parola con il suo carico di mistificazioni è finito nei più diversi paesi del mondo, portatovi dagli ignari oriundi in visite a Bovino durante il periodo estivo. Ciò è gravissimo, poiché esso relega la nostra identità storica in una nebulosa nella quale chiunque può dire ciò che vuole pur di darsi un ruolo di ricercatore. E’ indispensabile alzare la guardia, affinchè un fatto del genere, così tanto increscioso, non abbia mai più a verificarsi, pena la cancellazione della storia del nostro popolo.
                        Ora, alla luce di quanto esposto, ritengo indispensabile far menzione dell’apertura al pubblico del locale sottostante la sacrestia della Cattedrale, dove a seguito di lavori di pulizia sono state rinvenute sepolture con relativi oggetti di interesse storico, quali frammenti di vestiti, in alcuni casi quasi interi, bottoni, fibbie, scarpe e molto altro. Questa iniziativa in sé certamente lodevole, ha dato adito a molte discussioni sui metodi di lavoro seguiti e sull’importanza dei reperti recuperati. Ma non sta me entrare nel merito di tali questioni. Invece, ciò che mi preme evidenziare è che si è caduti in eccessi in ordine all’interesse per la nostra tradizione culturale da parte della nostra collettività. Affermare che questo rinvenimento ha consentito di  “…… riscoprire tesori di cultura, d’arte e di storia inaspettati per gli stessi bovinesi. “, ho citato dall’articolo dal titolo “ Un patrimonio per tutti “ apparso sul n. 17 del giornale “Voce di Popolo” del 4 maggio 2012, non è corretto. La nostra collettività conosce molto bene i tesori di cultura, d’arte e di storia della propria Chiesa madre, così come delle altre chiese e degli altri luoghi di interesse, in quanto illustrati con dovizia di particolari e rigore scientifico dai nostri studiosi, e cito solo i 15 articoli del Dr. Carlo Gaetano Nicastro dal titolo “La Cattedrale di Bovino “ ed il prestigioso lavoro del Prof. Arch. Carlo Ceschi “ La Cattedrale e San Marco di Bovino”. Il rinvenimento del sotterraneo della sacrestia con gli oggetti ivi recuperati aggiunge solo una   tessera   alle  informazioni   sulla   nostra  chiesa  madre, ma  è  assurdo  parlare  di “ restaurazione della memoria “, ho citato ancora dal predetto articolo, poiché la stessa la nostra collettività non l’ha mai perduta, grazie al lavoro colto e appassionato dei suoi studiosi, sempre letti e seguiti dai bovinesi con grandissima considerazione.
                        A questo punto devo di necessità citare testualmente dallo scritto letto in chiesa dalla Prof.ssa Carla Ibelli  in Sgambati in occasione dell’apertura al pubblico del locale sotterraneo su menzionato. “  ….letargo intellettuale….c’è stata una vera e propria rinascita degli studi intorno al nostro passato. Questo rinnovato interesse, peraltro, è frutto dello  stimolo  e   dell’opera   di   una  persona  proveniente  da  terre  lontane .” E ancora  “ ….affinchè noi bovinesi tutti possiamo riconoscere le nostre radici e, grazie ad esse, riprendere in mano, ciascuno e tutti, il nostro destino ”. Ora, qui a Bovino sulla scorta di quanto trasmessoci dai nostri avi non c’è mai stata una caduta di interesse per le nostre memorie storiche, per cui è assurdo parlare di risveglio culturale e prova ne sia la vivace ed intelligente attività sempre svolta dalle nostre istituzioni culturali, quali l’Assessorato alla Cultura, la Pro Loco, l’Archeoclub e le altre, attraverso conferenze, dibattiti, proiezione di documentari, presentazione di libri sulla nostra realtà storico-sociale, attività seguite con amore ed interesse da giovani, adulti ed anziani, tutti uniti nel venerare e preservare le nostre memorie e reliquie storiche, che per noi costituiscono un sacro retaggio del quale siamo fieri ed orgogliosi. Dunque, e lo diciamo senza vanagloria, bensì assolutamente a ragione, non abbiamo bisogno di apporti esterni per tener desta in noi la consapevolezza di chi siamo. Le nostre radici le abbiamo sempre conosciute benissimo ed il nostro destino lo abbiamo sempre tenuto ben saldo nelle mani. Ribadiamo però che un contributo volto ad approfondire e valorizzare  la nostra storia è gradito, ma bando agli eccessi e all’arroganza: la nostra storia non è fatta di pagine vuote, bensì le stesse sono pregne di testimonianze salde e sicure, vivificate dallo scrupolo d’indagine, che scaturisce dall’amore e dalla passione per il nostro paese dei nostri studiosi di ieri e di oggi.
                        E concludo dicendo che lo scritto letto in chiusura dalla Prof.ssa Carla Ibelli, la quale, peraltro, si è poi affrettata a far presente di non essere stata lei a redigerlo, ma leggendolo lo ha apprezzato, ha arrecato offesa alla nostra collettività e pertanto il suo autore o autrice deve, riconoscendo il proprio errore, recarsi da Lei, Signor Sindaco, e chiederle scusa per aver mistificato il nostro impegno per mantenere sempre vivo ed operante il patrimonio culturale e morale della nostra civiltà.
                        Ho scritto questa lettera così come la dignità della nostra memoria  ed il cuore me l’hanno dettato e, ringraziando per l’attenzione, porgo deferenti ossequi.

          Francesca Maria Procaccini

Spettacolare raduno di auto d’epoca a Bovino

       INNUMEREVOLI I PARTECIPANTI E GLI SPETTATOR AL RADUNO D’AUTO               DEL 1° MAGGIO A BOVINO.

     Doveva essere un raduno di auto d’epoca, quello organizzato dal Club “Classic Cars Capitanata” di Foggia e dal Comune di Bovino su iniziativa del sempre attivissimo ed instancabile Agostino Ruscillo ed nvece si è trasformato in un raduno di motori di ogni tipo.
     Infatti al corso Vittorio Emanuele di Bovino e nei dintorn della Villa comunale si potevano ammirare, oltre alle stupende auto d’epoca, una gran quantità di moto di vari tipi e cilindrate, fuoristrada, e persino le Ferrari.
     I partecipanti prima di arrivare in città, hanno fatto sosta al Santuario di Valleverde per rendere omaggio alla Madonna e partecipare alla benedizoni delle auto da parte del rettore del Santuario Don Ernesto D’alessio.
    Una volta a Bovino, i partecipanti, lasciate le auto in bella mostra al corso sono stati accompagnati da guide alla visita del borgo e delle numerose opere d’arte.
    Inaspettato il grannumero di visitatori e turisti convenuti da ogni parte e paticolarmente da fogga e dintorni che hanno avuto tra l’altro anche l’opportunità di assaporare i prodotti tipici locali.
     Ad Agostino uscillo e a quanti altri hanno partecipato con lui all’ottima ruscita della manifestazione, il nostro plauso e il nostro grazie.

Cliccando sull’immagine sottostante è possibile vedere tutte le altre relative alla manifestazione.

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