MOTOGRAFANDO IN VESPA – RADUNO IN COSTUMI D’EPOCA –

IL 20 MAGGIO 2012 FOGGIA – BOVINO – TROIA

Carissimi vespisti, 
il 20 maggio 2012 siete tutti invitati a partecipare al Raduno dell’anno organizzato dal Vespa Club Foggia Gargano e dal Foto Moto Club Motografando di Foggia.
Si tratta del primo raduno vespistico in costumi d’epoca ed abbinato ad una mostra fotografica che si terrà nel nostro territorio.
Vi potranno prendere parte tutti i vespisti iscritti ad un Vespa Club che oltre ad avere la tessera ad un Vespa Club dovranno essere iscritti al Foto Moto Club Motografando.

GIRO TURISTICO 
Il raduno prenderà il via da Foggia e la carovana si sposterà prima a Bovino dove si terrà in piazza il pranzo a buffet con prodotti tipici locali e poi a Troia per sosta in piazza e visita ai monumenti storici. Nel pomeriggio rientro a Foggia.

COME ISCRIVERSI AL FOTO MOTO CLUB MOTOGRAFANDO 
E’ semplice, basta collegarsi al sito www.motografando.it e registrarsi indicando nome utente e password. Attenzione, una volta effettuata la registrazione non sarà possibile stamparne una copia. Nel momento in cui Vi andrete ad iscrivere al raduno il Presidente del Foto Moto Club Motografando controllerà on line la Vostra iscrizione.

COME PARTECIPARE 
– Occorre essere iscritti ad un Vespa Club;
– Occorre essere iscritti on line al Foto Moto Club Motografando
– Occorre avere la propria vespa coperta da regolare copertura assicurativa
– Vestirsi possibilmente con costumi d’epoca in base all’anno di costruzione della propria vespa.

COSTI DI PARTECIPAZIONE 
ISCRIZIONE 10 EURO 
PRANZO A BUFFET A BOVINO 10 EURO (tutto a base di prodotti tipici locali)
CONCORSO FOTOGRAFICO 5 EURO (se non si è interessati al concorso fotografico si può comunque partecipare al raduno evitando di versare la quota di 5 euro)

REGOLAMENTO

Per il regolamento completo e le modalità di iscrizione visitate il sito www.vespaclubfoggiagargano.it e cliccate sull’apposito banner.

Si raccomanda la massima partecipazione perchè sarà un raduno davvero esclusivo con vari gadget e ricchi premi per chi partecipa al concorso fotografico.

Aspettiamo numerosi sia i soci che i propri familiari.

Per maggiori info:
[email protected]

 [email protected]

IL PRESIDENTE

Bovino, scomparso dal primo maggio psicologo 54enne

Bovino – SCOMPARSO dall’abitazione di Bovino il 54enne psicologo-psicoterapeuta Gennaro Russo. A darne notizia i carabinieri del Comando provinciale di Foggia. L’uomo lavora presso il consultorio familiare del piccolo centro foggiano, dipendente Asl/Fg e con la passione per la poesia. In base a quanto emerso, la famiglia ha denunciato la scomparsa del 54enne la sera del 2 maggio, presso la Caserma locale dei carabinieri. Ma l’allontanamento dell’uomo dalla propria abitazione farebbe riferimento alla giornata precedente.
Gennaro Russo ha 54 anni, alto 1.70 circa, capelli brizzolati e occhi castani. L’uomo si sarebbe allontanato spontaneamente dalla propria abitazione. Da allora nessuno ha saputo più niente. Come confermato, dal comandante della stazione dei carabinieri di Bovino, attualmente in corso le ricerche dell’uomo, anche grazie all’ausilio dei volontari della Protezione Civile, delle unità cinofile e dei cittadini del centro.

Tratto: STATO

 

Bovino: La Passione di Cristo per le strade del borgo.

COMUNQUE SPETTACOLARE, ANCHE SE NON SODDISFA LE ASPETTATIVE, LA VIA CRUCIS

L'ultima cena.

      Per gli oltre cento attori partecipanti alla spettacolare manifestazione della Va Crucis a Bovino (FG), e anche per il pubblico è stata una reale passione. Infatti la rigida serata primaverile ha avuto tutte le caratteristiche di una giornata invernale con temperatura intorno agli 8 gradi centigradi e forti raffiche di vento mettendo a dura prova  protagonisti e spettatori. ll momento più duro è stato appunto quello della crocifissione  avvenuta sulla suggestiva altura in roccia sotto il castello, quando per tre crocifissi, già provati dal freddo e dalla stanchezza si è reso necessario farli ricoprire con delle magliette. Nonostante tutto però, i  bravissimi ed in gamba ragazzi, sono riusciti, sia pure con qualche piccolo taglio nel finale, a portare a temine la manifestazione. Un plauso a tutti loro che con spirito di sacrifico, abnegazione e bravura sono stati capaci di far rivivere ai presenti i drammatici momenti della Passione di Cristo, trasformando con suoni, voci, lacrime, scene, soldati e personaggi, Bovino nella Gerusalemme di 2000 anni fa.
     In verità, dopo la magistrale interpretazione dello scorso anno, ci aspettavamo qualcosa di più.  Abbiamo sentito il giudizio e il parere di molti altri e riteniamo opportuno evidenziare quello che emerso, perché siamo convinti che, mettere in luce delle lacune, possa servire a migliorare quella che è una grande ed interessante manifestazione per Bovino sia sotto l’aspetto religioso che culturale e turistico..
      Si è parlato, anche da parte della stampa, che la manifestazione avviene col patrocinio delle due parrocchie e del Comune di Bovino, a noi in verità è parso di capire che specie tra le due parrocchie questa cooperazione non esiste e questo è stato il motivo per cui la rappresentazione ha avuto inizio a tarda ora,circa alle 21, giacché nella parrocchia Cattedrale era in atto la processione. Se, come in tante altri luoghi, il tutto aveva inizio verso le 18 per arrivare al termine verso le 20, innanzi tutto si sarebbe avuta una temperatura di circa 3 gradi superiore che non avrebbe influito di certo tanto negativamente sugli attori e sulle persone  presenti che innanzi tempo in molte, specie  le mamme con bambini e i più anziani, man mano si sono ritirate.
     Molte scene, vedi ad esempio la flagellazione risultano invisibili alla maggior parte del pubblico in quanto molto in basso. In altre invece è carente l’illuminazione e i personaggi risultano all’oscuro, vedi balcone di Pilato e quello di Caifa. Anche se, a questo però, si potrebbe ovviare senza spese semplicemente iniziando la manifestazione in ore di luce.
    Interessante, potrebbe essere in particolare, un sia pur minimo addobbo delle strade e delle piazze interessate per rendere più reali e naturali le scene. Considerando che  il Comune non si tira dietro davanti a manifestazioni del genere, potrebbe intervenire anche in questa in modo leggermente più consistente.
      Il copione nel complesso è stato lo stesso dello scorso anno  e sarebbe necessario qualche ritocco e modifica sia nei  testi  che nei personaggi per non rendere monotono il tutto e porgere così, sempre nuova e più attraente questa colossale manifestazione.
     Occorre per questa manifestazione la collaborazione di tutti e l’unione di tutte le forze disponibili, ferma naturalmente restando la paternità alla Parrocchia d Sant’Antonio dove è nata, facendo si che tutti si impegnino sotto le direttive di uno soltanto che faccia le veci del capo onde evitare disguidi e disappunti anche tra gli stessi partecipanti, come risulta da una dichiarazione nel web da parte del principale componente del gruppo Luigi Gannotti interprete del Cisto: “Però un’ultima cosa la devo e voglio dire. Quattro, se non di più. persone che ti dicono fino all’ultimo momento prima di andare in scena, quattro cose diverse, fa sì che tutto esca una barzelletta. Non è concepibile che ci siano stati fino alla fine 4 registi che non erano d’accordo nemmeno con loro stessi. Tutto ciò si chiama DISORGANIZZAZIONE”.
     Lo stesso interprete, in altro commento sulla pagina di Facebook, “Passione di Cristo 2012″, scrive: “Mi sento in dovere, quest’anno più che l’anno scorso, di ringraziarvi tutti per questa Via Crucis. E’ stata dura, durissima, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. A mio umile parere, quella dell’anno passato però è stata insuperabile per una serie di fattori, tra cui anche il freddo. Non immaginate come è stata dura la flagellazione. Ma i soldati, tranne quel b……o di mio fratello, anche se mi hanno “schiumato di sangue”, come dice Cristian, sono stati straordinari con me, soprattutto una volta saliti in croce, e soprattutto quelli più vicini a me. Ma vi ringrazio tutti.
Non oso fare commenti sul percorso scelto, sull’ora e su tanti altri piccoli particolari che se studiati meglio ed in tempo avrebbero potuto far competere questa Passione con quella dell’anno scorso. Ma adesso bando alle ciance, “fregatevi” lo scuscitto anche per me che sarò a Bologna. Stateve buon, vostro Gesù”
     Queste frasi, avallano molto il nostro punto di vista, mettendo in risalto parecchie delle nostre osservazioni che speriamo possano essere d’aiuto per una migliore riuscita della manifestazione, il prossimo anno.
    Rinnoviamo, comunque il nostro plauso alla Parrocchia di Sant’Antonio, al parroco Don Paolo Lombardi e a tutti quelli che si sono con sacrificio impegnati in questa sacra manifestazione con l’augurio di una perfetta uscita il prossimo anno.
    Un grazie particolare a: Ania & Symon PhotoArt per le stupende foto di alcune delle quali m sono  servito e  qui di seguito posto il link per vederle tutte:

 TUTTE LE FOTO DELLA VIA CRUCIS DI BOVINO

STACCO DA TERRA: Alfredo Rotondo conquista il 4° posto

A SERRA SAN BRUNO, ALFREDO SUPERA SE STESSO.

     L’atleta bovinese Alfredo Rotondo, campione di “Bench-Press” (Distensione su panca piana), emerge anche in una specialità non sua, difatti, domenica scorsa 1 aprile 2012, nel Campionato Italiano “Stacco da Terra“, a Serra San Bruno (CZ) sollevando i 220 kg. ha superato il suo recedente record di 200 Kg. stabilito a Bovino (FG) lo scorso anno.

Alfredo è anche Istruttore di “Boody Training” e titolare della Palestra: “Coloseum Gym” a Bovino. A lui  nostri migliori auguri di traguardi sempre più alti che porteranno di certo lustro anche alla nosta amata Bovino.

GRAZIE ALFREDO!

 

Di seguito il video della prova  girato da Giovanni Turco, uno dei fans milanesi di Alfredo:

“Premio Lupo”, parte il concorso letterario dei Monti Dauni

Premio Lupo, passata edizione (ST)

      Foggia – “IL Premio Lupo rappresenta una realtà culturale del nostro territorio nonché un vero e proprio attrattore per tutti quei talenti che amano la scrittura e che ormai ogni anno, sia dall’Italia che dall’estero, partecipano al pregevole concorso itinerante che si svolge sui Monti Dauni e che la Provincia di Foggia sostiene convintamente”. E’ quanto affermato dall’assessore provinciale alla Cultura, Billa Consiglio, nel corso della conferenza stampa di presentazione della settima edizione del “Premio Lupo”, il concorso di racconti inediti promosso dalle amministrazioni comunali di Alberona, Bovino, Castelluccio Valmaggiore, Celle di San Vito, Faeto e Roseto Valfortore, con il partenariato della Provincia di Foggia e dell’assessorato allo Spettacolo e cultura della Regione Puglia. La direzione artistica del premio è affidata anche quest’anno alla “Piccola compagnia impertinente” di Foggia nella persona di Pierluigi Bevilacquapresente all’incontro con gli organi di informazione svoltosi stamane nella Sala Giunta di Palazzo Dogana.

     Per la prima volta il “Premio Lupo” entra nelle carceri italiane. E lo fa dedicando una delle quattro sezioni del concorso letterario dei Monti Dauni ai detenuti ristretti nelle case circondariali d’Italia. La sezione “Social” (tema: “Il lupo cattivo si racconta”) è la novità più rilevante dell’edizione 2012 del “Premio Lupo”. “Una iniziativa dalla meritoria funzione sociale – ha commentato Billa Consiglio – volta ad entrare nel difficile mondo delle carceri per offrire ai detenuti una ulteriore possibilità di crescita e di riscatto attraverso la scrittura e, più in generale, la cultura. Elementi imprescindibili per l’arricchimento non solo intellettivo ma anche e soprattutto umano”. Quattro le le sezioni del “Premio Lupo” in concorso i cui racconti dovranno essere inviati entro il 30 giugno 2012alla segreteria del concorso letterario presso il Comune di Roseto Valfortore in via Sant’Antonio n°1.

     Sezione “Shortstories – L’invasione dei lupi”. Settembre 2012. Un branco di lupi affamati è alle porte del paese. Qualcosa sta per succedere. Siamo i lupi che invadono o gli abitanti costretti a difendersi? Invasori o vittime? Perché invadiamo o da cosa siamo costretti a difenderci? Dai ricordi, dalle bollette, dai tag, dai luoghi comuni o da un nuovo amore? Raccontaci un’invasione. Non superare le 8000 battute (spazi inclusi). Primo premio mille euro, secondo premio cinquecento euro.

     Sezione “Folktellers – I Monti Dauni”. L’aria, gli odori e i sapori di una terra, da riscoprire attraverso le sue trame, le sue radici e le sue storie. Raccontaci i tuoi Monti Dauni. Una storia del passato o una storia ambientata nel futuro. Non superare le 8000 battute (spazi inclusi). Primo premiomille euro, secondo premio cinquecento euro.

     Sezione “Social Network – Status impossibili”. Mahatma Gandhi, Anna Magnani, Maria Callas, Giuseppe Garibaldi, Albert Einstein, Marylin Monroe, John Belushi. Sei uno di loro. È il 2012 e hai un tuo profilo su Facebook. Domani passerai alla storia. Magari lo sai, magari lo ignori. Fatto sta che questo è il tuo ultimo status. Lo senti: stai per passare a miglior vita. Cosa scrivi? Un testamento, un aforisma, un commento sugli ultimi fatti di cronaca o uno sfogo? Clicca “Mi Piace” sulla pagina Facebook “Premio Lupo Status I Like” e pubblica il tuo post. Non superare le 420 battute (spazi inclusi). Unico premio 420,00 euro.

     Sezione “Social – Il lupo cattivo si racconta”. La sezione è dedicata unicamente ai detenuti delle carceri italiane. Il racconto può essere una testimonianza, un ricordo o un sogno: il lupo cattivo si racconta. Primo premio un buono da duecento euro in libri. Secondo premio un buono da cento euro in libri.

    Premio speciale “Piccola compagnia impertinente” al racconto che la compagnia teatrale riterrà particolarmente meritevole.

     I racconti potranno appartenere a qualsiasi genere letterario e verranno giudicati in base a criteri quali il valore narrativo e l’originalità della forma e dello stile. Il racconto deve essere inedito, pena l’esclusione. L’autore si assume ogni responsabilità, anche legale, in caso di violazione del copyright. Il racconto deve essere scritto in lingua italiana mentre è possibile presentare un lavoro scritto in vernacolo o dialetto solo se si concorre nella sezione “Folktellers” con l’obbligo di traduzione a fronte.

Da:  Redazione Stato

 

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NEVE: BOVINO COMINCIA A SCIOGLIERE LA NEVE.

CESSATA L’ONDATA DI NEVE E GELO, UN SOLE RAGGIANTE AIUTA BOVINO A RITONARE ALLA NORMALITÀ.

Uno dei volontari che si sono prodigati per la pulizia delle strade del centro storico

Da due giorni splende il sole a Bovino (FG) e l’elevarsi della temperatura (circa 8°) facilita lo scioglimento dell’ ingente quantità di neve caduta negli ultimi quindici giorni. Superati un po’ tutti i problemi nella parte centrale del paese, grazie al massiccio intervento dell’assessorato alla protezione civile e di altre forze e organizzazioni del settore, permangono ancora difficoltà nella parte alta del centro storico dove stamattina, fortunatamente senza gravi conseguenze, si è avuta l’ennesimo scivolone di un’anziana signora dovuta alla neve, non ancora rimossa in parecchie vie, e ghiacciata a causa di un intervento poco felice, poco felice, di una paletta meccanica che altro non fece che costipare e far far ghiacciare lo strato nevoso. Per fortuna gli abitanti della zona di San Martino hanno provveduto in proprio allo spalamento della neve e alcuni ragazzi di buona volontà questa mattina hanno completato la pulizia di alcuni tratti molto pericolosi che, gelati, resistevano anche all’azione del sole.

Un'altro volontario che spala le rampe di Via De Andreis.

Dopo 15 giorni stamane, è arrivata anche la posta, ma non ancora riprende il sevizio per ill ritiro dei rifiuti che ormai anche pericolosamente per l’igiene restano accumulati nelle abitazioni. Di certo il centro storico in questa emergenza è stato lasciato nel più assoluto stato di abbandono. Siamo consapevoli delle difficoltà e degli sforzi occorrenti per gestire emergenze simili, ma non riusciamo a capire la completa dimenticanza di parte del centro storico.

SE ROMA PIANGE… BOVINO NON RIDE.

DIFFICOLTA’ NEL CENTRO STORICO DI BOVINO

20120204_1Se poco più di tre centimetri di neve sono riusciti quasi a paralizzare la Capitale, Bovino, abituato a nevicate di gran lunga più copiose, con oltre trenta centimetri resiste ancora. Dopo la pausa di ieri, che ha visto comparire anche il sole e sciolta una buona quantità di neve, sulla tarda serata la temperatura e ridiscesa sotto lo zero ed ha nevicato senza sosta per tutta la notte e la mattinata di oggi. Tutt’ora la nevicata è in atto con una temperatura intorno ai  -4°. Libero ancora l’accesso a Bovino, si cominciano a trovare difficoltà nel centro dove dove i cumuli di neve spalata impediscono anche il parcheggio delle auto, che copiose sono sparse sul corso Vittorio Emanuele. Comincia a scarseggiare la frutta, mentre sembra non vi siano problemi per altri generi alimentari. Le difficoltà più grandi si hanno nel centro storico dove, nelle stradine il traffico è impossibile mentre nella parte alta è quasi impossibile anche il muoversi a piedi perché le numerose scale e scalette a forte pendenza sono diventati degli scivoli ghiacciati e la cosa è resa ancora più pericolosa dalla neve caduta ultimamente e che rende invisibile lo strato sottostante di ghiaccio di 10-15 centimetri. Donne e anziani si trovano nell’impossibilità di poter camminare.  Nessun operatore ecologico o squadra addetta ai soccorsi, come avveniva una volta, si è visto all’opera né qualcuno si è sognato di spargere del sale almeno per le vie più a rischio.  Ci viene spontaneo chiedere cosa succederà nel malaugurato caso che qualcuno si sentisse male e dovesse essere soccorso in un posto dove l’ambulanza non arriva e si usano le barelle. Potranno mai dei barellieri trasportare un paziente su scivoli ghiacciati a forte pendenza? O si dovrà aspettare lo sciogliersi della neve? Noi speriamo che  non ci siano di queste emergenze ma vorremmo anche sperare che qualche spalatore e un po’ di sale, che tra l’altro sembra in esaurimento, possa arrivare anche dalle parti di San Martino, non essendo certo gli abitanti del centro storico cittadini di seconda classe.

LE SUORE VOCAZIONISTE AL SANTUARIO DI VALLEVERDE

PESENTATA E INSEDIATA DOMENICA SCORSA LA NUOVA COMUNITA’  AL SERVIZIO DEL SANTUAIO DI VALLEVERDE.

Il 18 dicembre u.s., dopo la S. Messa delle 10,30 nel Santuario di Valleverde a Bovino  (FG), la rev.  M. Generale delle suore vocazioniste suor Antonietta Colafemmina, ha presentato ai fedeli la nuova comunità che sarà a supporto del Santuario e della vicina residenza per anziani (RSSA).

La comunità fortemente voluta dal rettore del Santuario don Ernesto D’Alessio è formata per ora dalla M. superiora suor Antonia Angela Leite, da suor Yulita Barra e dalla novizia Servasia Bete.

Da sinistra: Nov. Servasia Bete, suor Yulita Barra, M. Gen. suor Antonia Colafemmina, Madre superiora suor Antonia Leite.

Nella foto la madre gen. suor Antonietta Colafemmina presenta la comunità.

La presenza delle suore vocazioniste rappresenta  un grande passo in avanti per la crescita del santuario. Alla nuova comunità gli auguri più vivi.

I MERCATINI DI NATALE

VENDI E COMPRA NEL MERCATINO DELLA STAZIONE DI POSTA AL PONTE DI BOVINO

webmercatiniNei giorni 4 – 8 – 11 e 18 dicembre 2011. tutte le mattine dalle 09 alle 13, nello stupendo scenario della Stazione di  Posta al Ponte di Bovino, grazie all’iniziativa della Prof. Maria Grazia Marseglia e del Prof. Giuseppe D’ Auria sarà possibile vendere e acquistare un po’ di tutto ma lo scopo principale della manifestazione e quello di proporre soprattutto oggettistica personale di  tipo artigianale. La partecipazione è libera e aperta a chiunque.

Una manifestazione da non perdere.

Maggiori informazioni si possono riceve contattando il numero:                                       331 7304233.

LA CAVALCATA STORICA 2011.

TRA INCERTEZZE E DUBBI, LA CAVALCATA STORICA CONQUISTA LA FOLLA.

Quando ancora si scendeva a Valleverde a rendere omaggio

Anche se nell’immutata veste scenica ed organizzativa, la rievocazione della cavalcata il 29 agosto, in occasione della festa patronale dedicata alla Madonna di Valleverde, ha attirato come di consueto la massa del popolo di Bovino e delle numerose  persone presenti nella nostra città. Fino a qualche decennio fa, la Cavalcata era un atto vero e reale di devozione alla Madonna. Ecco come la descrive  Eugenio Leone nel testo “La Madonna di Valleverde:

  “Caratteristica della festa che richiama in Bovino una immensa mol­titudine di persone dai paesi vicini e lontani, è la cosiddetta « cavalcata » : una lunga fila di coppie di cavalieri che, nella mattinata del 29 agosto, preceduta da carrozze con le autorità cittadine, si reca al Santuario per rendere pubblico e solenne omaggio alla Vergine.                                 Negli ultimi tempi, col sopravvento dei motori sulla trazione animale, la « cavalcata » si è ridotta a ben misera cosa; ma negli anni venti essa costituiva uno spettacolo clamoroso ed attraente.                                                                                                                           Al rientro in città i cavalieri, a coppie, avanzavano tra due fitte ali di popolo preso da grande entusiasmo. Morelli e grigi, sauri e bai, cavalli da sella col pelo rilucente scelti tra i migliori, arricchiti da pregiati finimenti, montati da cavalieri sicuri e ben vestiti, procedevano per il Corso e per l’angusta via Roma. Chiudeva la fila una coppia di carabiniere a cavallo in grande uniforme, seguita immediatamente dalle carrozze: il bandeau della casa ducale, tirato da due pariglie di cavalli, entro il quale sedeva il duca col cappello a cilindro, il vescovo ed il sottoprefetto; lo scortavano due baffuti guardiani ducali a cavallo in uniforme grigio-azzurra, con la sciabola sguainata e col berretto ad alta bombetta, ornato sul lato sinistro da una lunga penna verticale di fagiano. Seguiva la carrozza col sindaco, il giudice ed il tenente dei carabinieri in alta uniforme, con feluca e pennacchio. Procedeva poi la car­rozza con i rappresentanti del comitato per i festeggiamenti, ed altre ancora. In coda, seguivano una quindicina di carrozze a quattro posti, chiuse, colorate con le piacevoli tinte celeste-azzurro e rosso-viola, provenienti dai vari Comuni della diocesi; ma esse si arrestavano all’inizio del Corso.”

L'ultima cavalcata con le carrozze

Attualmente la Cavalcata Storica è una rievocazione molto lontana di quella vera, ed anche se molto ricca e sfarzosa non ha più quasi nulla dell’atto di devozione del popolo Bovinese alla Beata Vergine di Valleverde, difatti non parte più da Bovino per il Santuario allo scopo di omaggiare la Madre di Dio ma si forma all’ingresso di Bovino per diventare una sfilata folcloristica per le strade principali di Bovino. Molte le figure che nulla hanno a che vedere col reale significato della manifestazione (ad esempio una donna minacciosa con tanto di fucile), e sopratutto molti partecipanti scherzano e giocano tra loro e con il pubblico mentre mentre una certa compostezza e serietà sarebbe più logica specie se si si rappresentano personaggi importanti. E il voler riportare la manifestazione ad un atto vero è stato quello che fino agli ultimi momenti ha fatto dubitare sullo svolgimento della manifestazione a causa di disaccordo tra alcuni cavalieri, che desiderano che la cavalcata riprenda le sue vere funzioni ripartendo dal Santuario, e gli organizzatori che, certo per motivi validi, vorrebbero la manifestazione solo a Bovino. Il buon senso alla fine ha prevalso e quest’anno molti cavalieri son partiti dal Santuario per congiungersi e formare il corteo storico all’ingresso della città con tutti gli altri partecipanti, gruppi e rappresentanze di vari comuni. Complessivamente, a parte le piccole nostre note che tendono solo a migliorare la manifestane, il tutto ha superato le aspettative, grazie allo sforzo degli organizzatori e dei partecipanti tutti.

Cliccando sul link  sottostante è possibile vedere tutte le immagini della manifestazione:

Clicca sull'immagine per vedere le altre foto

UNA STRADA ALLA VOLTA

Copertina del testo di Lino Magnatta

Correvano gli anni di fine ’70 quando alle 19 di sera del martedì e del giovedì le strade, i bar e le piazze di Bovino, quasi si spopolavano. Tutti rientravano in casa per ascoltare due importanti ed avvincenti rubriche trasmesse dall’allora emittente locale TELERADIO BOVINO UNO: Il martedì la rubrica titolata “Bovino nel cammino della Storia” curata dal carissimo compianto  Lino Magnatta, poi data alle stampe, sia pure sotto forma ciclostilata, nell’agosto del 1979 con prefazione dell’allora sindaco Pasquale D’Andrea.  Il giovedì, la rubrica “Una strada alla volta” curata e presentata dal direttore postale per antonomasia, il carissimo Gioacchino Colangelo, originario di Monteleone  di Puglia ma con cuore bovinese. Grande e indescrivibile fu il suo impegno nel cercare notizie nelle biblioteche pubbliche, nei testi di privati e nelle memorie delle persone più anziane per poter preparare in sette giorni la puntata successiva, sacrificando molto spesso anche le ore notturne. Elevatissimi i picchi di ascolto dell’emittente locale in quella fascia orario.

A distanza di circa 30 anni, spinto anche da amici  e persone che ricordavano con entusiasmo e nostalgia quella rubrica, il sig. Colalangelo ha rispolverato le vecchie carte rielaborandole con certosina pazienza e ha dato vita ad un’opera eccezionale ed importantissima per la toponomastica di Bovino: Il libro “Una strada alla volta” patrocinato dall’  “Assessorato alla cultura del comune di Bovino”.

Domani sera, 17 agosto 2011, alle ore 20 nella sala Pio XI con la presenza del vice presidente alla cultura della Provincia di Foggia Elvira Consiglio avverrà la presentazione ufficiale dell’importante testo. Di seguito il programma.

BOVINO: “CUMA A NA VOTA”

IL BORGO DI BOVINO SI TUFFA NEL PASSATO.

Via Capodimonte deserta durante l’ora della siesta.

Il pomeriggio del 12 agosto u.s., come per incanto, il borgo di Bovino ha fatto un tuffo indietro negli anni e le strade, in particolare via Capodimonte e piazza Partenope, hanno assunto l’aspetto degli anni passati. Davanti alle case son ricomparsi, vanghe, badili, madie, macine, contenitori d’altri tempi, cesti di vimini con pani, e persino animali. Canti, suoni giochi e costumi d’epoca hanno attirato sulla parte più alta di Bovino la maggior parte degli abitanti e degli innumerevoli turisti che in questo periodo si trovano a Bovino. La manifestazione patrocinata dalla “Pro Loco” e con l’immancabile collaborazione di Louis Utopia e di tanti altri giovani organizzatori ha incantato la gene che è rimasta sul posto fino ad tarda ora.

Via Capodimonte che si anima di sera.

VEDI LE ALTRE FOTO

Monti Dauni: Accadia Bovino e Roseto capofila per il recupero dei borghi

 Da: TELERADIOERRE

BOVINO, giovedì 11 agosto 2011 – ORE 16.33

Monti Dauni: Accadia Bovino e Roseto capofila per il recupero dei borghi
FOTO
Sono state ammesse alla fase negoziale, per un totale di 12.600.000 euro, le tre candidature presentate dai Comuni dei Monti Dauni a valere sulla Misura 7.2 del Programma Operativo FESR, che promuove la rigenerazione territoriale, attraverso il miglioramento delle condizioni urbanistiche, abitative, socio-economiche, ambientali e culturali dei comuni fino a 20.000 abitanti.
Dalla determinazione della Regione Puglia emerge l’ottimo lavoro svolto dagli organi politici e tecnici delle amministrazioni dei Monti Dauni, presentatisi con 3 distinti raggruppamenti con capofila Bovino, Accadia e Roseto Valfortore.
“Le progettazioni presentate – dichiara Michele Dedda, Sindaco del Comune di Bovino (Capofila del raggruppamento che comprende Celle di San Vito, Faeto, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Panni e Troia) – interverranno strategicamente sui centri abitati, e in particolare sui luoghi di aggregazione sociale, migliorandone la fruibilità e riconsegnandoli alla cittadinanza”.Il territorio dei Monti Dauni, ha di fatto maturato, nel corso degli anni, politiche di sviluppo volte a creare connessioni sempre più stringenti tra i centri storici -resi vivibili per i cittadini – e l’ambiente circostante con le sue Aree SIC, il suo patrimonio boschivo e naturale.
Pertanto “Estremamente soddisfatto del risultato raggiunto che va nella direzione del recupero e della valorizzazione dei patrimoni dei nostri borghi e della tutela dei loro caratteri identitari” – si dice Pasquale Murgante (foto), Sindaco di Accadia e Capofila di una progettazione concertata con i Comuni di Anzano di Puglia, Ascoli Satriano, Candela, Deliceto, Rocchetta Sant’Antonio, Sant’Agata di Puglia.
“La condivisione del percorso di sviluppo e la presentazione delle tre proposte progettuali” sostiene Nicola Apicella – Sindaco di Roseto Valfortore (Capofila per Alberona, Biccari, Carlantino, Castelluccio dei Sauri, Castelluccio Valmaggiore, Volturara Appula) “ha richiesto una innovata capacità di fare governance sul territorio, resa possibile dalla disponibilità dei Comuni a lavorare in squadra e dal supporto tecnico dell’Agenzia di Sviluppo Meridaunia”.

GRANDE CINEMA A BOVINO (FG)

INDIPENDENT SHORT FILM FESTIVAL APPRODA MAESTOSAMENTE ALLA   TERZA EDIZIONE.

Come promesso, dal sindaco di Bovino (FG), Michele Dedda e dall’assessore alla Cultura Michele Lenoci, dopo la riuscitissima edizione dello scorso anno, il Festival dei Cortometraggi Indipendenti, quest’anno si presenta in nuova veste sia in durata, che è stata portata a due giorni che in iniziative e grandi presenze di personaggi dello spettacolo e del cinema. L’iniziativa si svolge su una proposta del bravissimo regista bovinese

Francesco Colangelo, ancora ragazzo, ai microfoni di TRB uno.

Francesco  Colangelo e di Alessandro Valori e vedrà in concorso 10 cortometraggi e una serie di proiezioni che andranno dal corto ai lungometraggio dai nomi roboanti come “SORELLE MAI” di Marco Bellocchio. Aurora Cossio sarà madrina della manifestazione che vedrà ancora spettacoli teatrali, conferenze, dibatti e recite di brani famosi da parte di Giorgio Colangeli, Angela Malfitano,  e Ivano Marescotti. Saranno inoltre alla ribalta del set bovinese, grandi nomi come  Ignazio Oliva, Jun Icikawa, Pier Giorgio Bellocchio, Simone Montedoro. Insomma ci sarà tanto, di tutto e per tutto e maggiori delucidazioni potranno essere attinte dal programma di seguito:

ESTEMPORANEA DI PITTURA a Bovino (FG).

"Scorci e paesaggi del Borgo"

8° edizione

Anche quest’anno la Pro Loco e il Comune di Bovino organizzano una nuova edizione dell’estemporanea di pittura. Il concorso consiste nel ritrarre vedute, scorci e bellezze paesaggistiche del nostro Borgo. I vincitori del concorso riceveranno premi acquisto messi in palio dal Comune. Le opere realizzate verranno esposte dal 23 Agosto al 1 Settembre 2011.

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CLICCARE SULLE IMMAGINI SOTTOSTANTI PER VEDERE LA brochure  INGRANDITA

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MONTEMURLO – BOVINO, sempre più stretto il patto di amicizia.

Questo articolo è stato tratto da: “TV Prato” (pubblicato il 27 giugno 2011)

Scambio dei doni

“Mi sento quasi un montemurlese”, queste le parole del vice sindaco di Bovino, Michele Russo, accolto come sempre con grande affetto a Oste in occasione del Corteggio storico che quest’anno compie vent’anni. Un patto d’amicizia quello tra Montemurlo e il comune del foggiano che si rafforza di anno in anno. Ieri in piazza Amendola a Oste si è celebrato il “connubio gastronomico” tra le due comunità. Da Bovino è giunta una delegazione di produttori artigianali di vini, formaggi, salumi, pane e dei noti taralli pugliesi. Chi era in piazza ieri sera ha potuto assaggiare le specialità del Tavoliere e quelle toscane della Filiera corta di Montemurlo presente con uno proprio stand con porchetta, panzanella, tortelli di patate, vino, dolci e vin santo. “Come sempre la risposta dei montemurlesi nei nostri confronti è stata meravigliosa – ha affermato il vice sindaco di Bovino – I bovinesi emigrati qui a Montemurlo sono numerosissimi e mi fa piacere vederli perfettamente inseriti nella comunità, come Antonella Baiano che è nel consiglio comunale. Ho avuto modo di conoscere meglio il territorio e ho scoperto una città pulita e organizzata. Qui mi sento veramente come a casa mia”. Dopo la sfilata storica per le vie di Oste, nel saluto di ringraziamento alla fine della manifestazione, anche il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini, ha espresso parole di stima verso la città di Bovino: “A partire dagli anni Settanta Montemurlo ha conosciuto una forte ondata migratoria da Bovino e più in generale dalle regioni del Sud Italia ed è stato proprio grazie all’immigrazione che la nostra cittadina è diventata il comune ricco e sviluppato che è oggi. Per questo ritengo che sia importante, di fronte alle nuove migrazioni, lavorare seriamente per il rispetto delle leggi e per l’integrazione, perché queste persone sempre si sentano parte di una comunità e diventino fattore di nuovo sviluppo e ricchezza”.

GRANDE CONTEST MUSICALE A BOVINO

Il 2 Giugno a Bovino “COLPO IN CANNA MUSICAL CONTEST”

 

 

Rinviata causa maltempo la manifestazione “PRIMO MAGGIO a BOVINO (FG)” è ora spostato al 2 Giugno 2011.
In occasione della “Festa della Repubblica” il contest musicale si svolgerà con le stesse caratteristiche.

L’unica cosa che ovviamente cambierà è il nome del contest che diventerà “COLPO IN CANNA MUSICAL CONTEST“.

Il contest musicale comincerà alle 18.00 in punto, in Piazza XX Settembre, dove sul palco ben 8 band della nostra regione si contenderanno i vari premi (che consistono in targhe che premieranno la migliore band, voce, il miglior chitarrista, batterista e bassista) e avranno l’occasione di esibirsi dal vivo, con canzoni inedite ed edite, davanti al pubblico della Capitanata ed in diretta reale sulla “COLPO IN CANNA WEB RADIO“.

Infatti la novità di quest’anno, oltre la mutazione in contest musicale dell’evento, è proprio la grandiosa collaborazione con questa radio libera che va in diretta sul web, e che seguirà passo dopo passo, le sorti della manifestazione, con uno stand a bordo palco.
(Per seguire in diretta la web radio sintonizzarsi su: http://colpoincannawebradio.blogspot.com/
ed iscriversi al gruppo su facebook:http://www.facebook.com/home.php?sk=group_170399319671752&ref=ts )

La radio metterà a disposizione GRATUITAMENTE, per tutte le band in gara, un servizio fotografico, un’intervista nel backstage che andrà in diretta reale, la diretta dell’esibizione, e un cd e dvd della loro esibizione.

I GRUPPI IN CONCORSO:

– MICHELE MANNARO (Rock da Foggia) www.myspace.com/561230673

– EMME ESSE (Hip hop da Foggia) www.myspace.com/msfromks

– FLY C (Hip hop da Foggia) www.myspace.com/claudiabirpi

– HOUSEFIELD (Rock da Foggia) www.facebook.com/profile.php?id=100001026162279

– NUX VOMICA (Grunge da Canosa di Puglia -BAT-) www.myspace.com/nuxvomicaband

– SOGNO O SON DESTO (Alternative metal da Foggia) www.facebook.com/group.php?gid=160608173956551

– STICKERS 74 (Punk rock da Deliceto -FG-) www.facebook.com/pages/Stickers-74/130617236956474?ref=ts&sk=wall

– THE OTHER GENERATION (Rock/Blues da Rocchetta Sant’Antonio -FG-) www.facebook.com/pages/The-Other-Generation/104191586303675

– UNCLE’S JACK (Hard rock da Foggia) www.myspace.com/unclesjack

I GRUPPI FUORI CONCORSO:

– LIGHTS IN THE SHADOW (metal da Bovino -FG-) www.myspace.com/lightsintheshadow

– ORANGE SPLINDS (rock da Bovino -FG-)

A decidere i vincitori del contest, una giuria di tutto rispetto che valuterà le band in gara esprimendo la propria preferenza.

Ecco la lista provvisoria dei giurati:
– Prof. Aldo Maglietta (grandioso fisarmonicista a livello internazionale, endorser della Bugari)http://xoomer.virgilio.it/aldomaglietta/home.html
– Prof. Donato Della Vista (vicedirettore del Conservatorio Musicale “U.Giordano” di Foggia)
– Michele Sgambati (chitarrista rock del gruppo “Broken Heads”)
– Celestino D’Alessio (illustre chitarrista e maestro di chitarra)
– Direzione artistica “Colpo in Canna Web Radio”
– Pubblico da casa di “Colpo in Canna Web Radio” (potrà votare attraverso il gruppo su Facebook)

Presentano: Luigi Giannotti e Pietro Marseglia

COSA AGGIUNGERE ANCORA???
PARTECIPATE IN MASSA PER RENDERE QUEST’EVENTO UNICO!

VI ASPETTIAMO IL 2 GIUGNO 2011 ALLE 18.00 IN PUNTO!!!

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