COMIGNOLI ASSASSINI E FROTTOLE DEL SINDACO

 

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Con alcune foto, vogliamo dimostrare lo stato di degrado della maggior parte dei manufatti in eternit esistenti in Bovino. La prima foto sopra rappresenta due case con relative canne fumarie  e la seconda il primo piano e lo stato di una di esse. Come si può facilmente notare il manufatto é enormemente fatiscente al punto che ha richiesto interventi di stuccatura e ancoraggi con ferro filato, il cappello poi è letteralmente frantumato e mancante di buona parte del supporto che chissà in quanti pezzi si sarà frantumato che saranno stati portati chissà dove dal vento con conseguente sfibramento e rilascio di fibre nell’ambiente. inoltre il resto del cappello caduto è poggiato precariamente sul canna verticale e certamente appena ci sarà quel Favonio che spesso è di casa a Bovino chissà dove sarà trasportato frantumantesi e rilasciando nell’aria le mortali fibre. Inoltre (è questa una nota extra ma credo doverosa), allo stato, quel camino può essere causa d’intossicazione da monossido di carbonio, se ancora serve qualche camino attivo, per le persone che ne fanno uso essendo quasi totalmente ostruito ed i fumi non possono liberamente evacuare.

Le altre due foto invece ritraggono la parte superiore dell’ex comune  ora adibito a scuole con sede del liceo classico "LANZA" ed il primo piano del comignolo della canna fumarie della centrale termica di detto edificio. Crediamo non ci sia bisogno di commenti tanto è evidente lo stato di logoramento della parte superiore quasi completamente consumato quindi sfibramento attivo a tutti gli efetti e rilascio continuo nell’ambiente di fibre d’amianto per tutti senza che nessuno si sogna minimamene di porvi rimedio.

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Ma quel che più è importante è che il Sindaco in un intervista a un quotidiano ha affermato di aver bonificato tutti gli edifici comunali. Questa foto dimostra che la sua è una menzogna a tutti gli effetti. Ma non vogliamo darLe colpe per queste sciocchezze ma vogliamo semplicemente stuzzicarlo affinché prenda a cuore la situazione per il bene di quei cittadini che l’hanno chiamato ad amministrare la cosa pubblica, perché il problema esiste ed è gravissimo e non può in alcun modo il Primo cittadino ignorarlo.