ANCORA AMIANTO SELVAGGIO A BOVINO

Da diversi giorni, all’imbocco di via Galeone a Bovino (Fg), giace una gran quantità di eternit, celato dietro una catasta di tegole, ma comunque ben visibile. I manufatti sono

Amianto in via Galeone a Bovino

Amianto in via Galeone a Bovino

pezzi di una canna fumaria in amianto cemento, evidentemente smontata in un rifacimento di copertura,  e chiaramente manipolata senza sicurezza e precauzione alcuna e certamente da smaltire abusivamente, come si suole, lungo qualche strada dei dintorni di Bovino.  Nella zona in questione abbiamo già segnalato il 1 ottobre 2010 la presenza di pannelli di copertura in eternit, che sono rimasti per molto tempo accantonati insieme ad altri rifiuti speciali e più recentemente, l’ 8 marzo 2011 la presenza per diversi giorni di un dumper pieno di eternit tritato. Queste azioni sono veri attentati alla salute pubblica ed in particolare di chi abita nelle vicinanze e…  chi le compie è un assassino!

Purtroppo a Bovino, nonostante il gran parlare da un anno a questa parte, nulla si è fatto malgrado le promesse di parlarne seriamente e intanto il nostro amato centro continua ad essere sempre più inquinato dalle micidiali fibre. Rimuovere e smaltire grandi quantità di amianto, potrebbe essere certamente molto delicato e costoso. ma operare in sicurezza per piccole quantità, quali appunto le canne fumarie, bastano poche attrezzature e regole da seguire che forse sono ignorate dagli operatori edili e per questo abbiamo sempre chiesto (ma inutilmente) una campagna di aggiornamento e sensibilizzazione che non sarebbe di certo costata più di quanto si spende per sovvenzionare una delle tante manifestazioni varie.

L’ Amianto uccide! Bisogna convincersi prima che sia troppo tardi e vigilare affinchè queste azioni vengano perseguite per la sicurezza e la salute di Bovino tutta.

COMIGNOLI ASSASSINI E FROTTOLE DEL SINDACO

 

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Con alcune foto, vogliamo dimostrare lo stato di degrado della maggior parte dei manufatti in eternit esistenti in Bovino. La prima foto sopra rappresenta due case con relative canne fumarie  e la seconda il primo piano e lo stato di una di esse. Come si può facilmente notare il manufatto é enormemente fatiscente al punto che ha richiesto interventi di stuccatura e ancoraggi con ferro filato, il cappello poi è letteralmente frantumato e mancante di buona parte del supporto che chissà in quanti pezzi si sarà frantumato che saranno stati portati chissà dove dal vento con conseguente sfibramento e rilascio di fibre nell’ambiente. inoltre il resto del cappello caduto è poggiato precariamente sul canna verticale e certamente appena ci sarà quel Favonio che spesso è di casa a Bovino chissà dove sarà trasportato frantumantesi e rilasciando nell’aria le mortali fibre. Inoltre (è questa una nota extra ma credo doverosa), allo stato, quel camino può essere causa d’intossicazione da monossido di carbonio, se ancora serve qualche camino attivo, per le persone che ne fanno uso essendo quasi totalmente ostruito ed i fumi non possono liberamente evacuare.

Le altre due foto invece ritraggono la parte superiore dell’ex comune  ora adibito a scuole con sede del liceo classico "LANZA" ed il primo piano del comignolo della canna fumarie della centrale termica di detto edificio. Crediamo non ci sia bisogno di commenti tanto è evidente lo stato di logoramento della parte superiore quasi completamente consumato quindi sfibramento attivo a tutti gli efetti e rilascio continuo nell’ambiente di fibre d’amianto per tutti senza che nessuno si sogna minimamene di porvi rimedio.

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Ma quel che più è importante è che il Sindaco in un intervista a un quotidiano ha affermato di aver bonificato tutti gli edifici comunali. Questa foto dimostra che la sua è una menzogna a tutti gli effetti. Ma non vogliamo darLe colpe per queste sciocchezze ma vogliamo semplicemente stuzzicarlo affinché prenda a cuore la situazione per il bene di quei cittadini che l’hanno chiamato ad amministrare la cosa pubblica, perché il problema esiste ed è gravissimo e non può in alcun modo il Primo cittadino ignorarlo.

PARLIAMONE MA SERIAMENTE…..

LE ULTIME PAROLE FAMOSE…………

Questo, quanto dichiarato dal Sindaco di Bovino al “QUOTIDIANO DI FOGGIA” il 31 luglio ultimo scorso. Ma a quanto sembra, parlare di amianto non piace molto, anche se la situazione amianto a Bovino è grave e non si può ignorare. Non ci si culli sugli allori che l’amianto in buono stato può restare, niente di più falso, la legge prevede la rimozione totale anche se non con urgenza, e bisogna comunque dimostrarne il buono stato e monitorarlo di continuo fino alla rimozione.

Il mese di agosto di tutto si è parlato, sono stati affissi tanti manifesti che per poco non si tiravano dietro le pareti, si è stati sempre impettiti in prima linea in qualsiasi manifestazione, e forse è stato anche giusto……….. ma è passato quasi un altro mese e non si è aperto bocca su una questione di vitale importanza. Le competenze lo ribadiamo, sono del Sindaco come abbiamo già detto nel nostro precedente post del 08 agosto scorso titolato “MENTRE A ROMA SI DISCUTE, SAGUNTO VIENE ESPUGNATA”. Il sindaco è la massima autorità sanitaria locale ed in questa veste ha l’obbligo di tutelare, con qualsiasi mezzo e ricorrendo a qualsiasi altro ente superiore, la salute pubblica. Quindi innanzi tutto si premuri a far intervenire l’Asl per un completo monitoraggio ambientale per assicurare tutti del non degrado dei manufatti in amianto esistenti in Bovino e caso mai intervenire in quei casi laddove necessita..

liceo_lanza_450_01 Questa in cattivo stato tra l’altro è la canna fumaria del liceo "LANZA" uno degli edifici comunale che da quanto affermato dal Sindaco dovrebbero essere stati tutti  bonificati.

Comunque quello a cui teniamo di più é che vengano controllate le manipolazioni abusive e i relativi smaltimenti durante i lavori di restauro perché i dintorni di Bovino stanno diventando una colossale discarica.

Nei giorni scorsi ancora una brillante canna fumaria in acciaio è sorta al posto di una eternit e quindi come al solito, situazione di pericolo per sfibramento durante la rimozione sia per gli operai che per gli abitanti della zona, e pericolo continuato per lo sfibramento dei pezzi rotti e buttati nella prima discarica abusiva come immaginiamo che sia avvenuta la cosa, non avendo visto come al solito nessuna manovra o condizione particolare che potesse far pensare ad una rimozione in sicurezza e al relativo smaltimento.

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 L’ultimo dei frequentissimi casi di manipolazione di manufatti di amianto senza sicurezza con conseguente discarica abusiva.

E così tra l’indifferenza di chi dovrebbe vigilare e provvedere che ciò non avvenga, i dintorni di Bovino si stanno saturando di rifiuti di amianto che si trovano in ogni dove è la legge “RONCHI” non presenta dubbi su come devono avvenire amministrate e da chi le discariche specie quelle di materiali inquinanti e nocivi, anzi da essa, chiaro traspare, che il sindaco, in veste di autorità sanitaria locale, può e deve adottare ordinanze contigibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare quei pericoli gravi che minacciano la salute pubblica. Quindi, cosa si aspetta?

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Nelle due foto sopra ,tegole e canali di amianto in due delle decine di discariche abusive che sorgono giorno per giorno nei dintorni di Bovino.