AMIANTO ANCHE SULLE SPONDE DEL CERVARO.

Grandi quantità di amianto scaricate abusivamente sulle sponde del Cervaro.

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Le Sponde del Cervaro oltre ad essere divenute ricettacolo di ogni sorta di rifiuti, sono ora anche discarica abusiva di amianto. Grazie alle nuove strade, risulta facile arrivare in posti dove scaricare abusivamente qualsiasi cosa senza essere visti. Difatti si trovano un po’ dappertutto gomme d’auto, batterie, elettrodomestici fuori uso e quanto altro si possa immaginare e naturalmente non potevano mancare grandi quantità di eternit che vanno ad aggravare sempre più la già catastrofica situazione di Bovino circondato da discariche abusive tra l’incuria dei responsabili della salute pubblica. In una di queste  in contrada Iancoppa, oltre eternit di vario genere, si trovano anche rifiuti di chiara provenienza ENEL quali isolatori in vetro e ceramica, resti di pali elettrici e porta isolatori da palo in cemento. Non vogliamo dimenticare le varie betoniere fornitrici di cemento che scarico i resti un po’ ovunque.

Siamo anche rimasti perplessi nel trovare in una discarica pezzi di mura antiche in opus incertum, evidentemente anche le vestigia dell’antica Vibinum quando capitano a tiro vengono distrutte incoscientemente (vedi la scomparsa della fonte romana in contrada mastro Carlo).  Ma quello che più ci preme per la salute pubblica, è il continuo abbandono, ovunque, di resti di amianto e la manipolazione senza sicurezza alcuna. Fino a qualche giorno fa un dumper pieno di eternit tritato è stato lasciato in una pubblica piazza di Bovino, poi evidentemente sarà stato scaricato chissà dove. I resti chiaramente di una canna fumaria erano stati tritati per non dare troppo nell’occhio e questo con grave incoscienza di chi ha operato e grave pericolo per gli abitanti dei dintorni, perché tritare l’eternit  fa spigionare nell’aria un’ingente quantità di fibre e basta inalarne una per essere cancro certo. Restare immobili dinanzi a tanta gravità è quantomeno segno di incoscienza e senso civico e non bisogna dimenticare le responsabilità alle quali si va incontro. Per una Bovino vivibile sicura, bisogna al più presto porre rimedio a questi abusi.

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Il dumper carico di eternit lasciato per alcuni giorni in una via centrale.

NO! ALLE PALE EOLICHE

PERCHE’ NO! ALLE PALE EOLICHE A BOVINO.

Rispondo (come da lui stesso richiesto) a un commento di Angelo fatto sul precedente  post dal titolo: “PRESTO L’ EOLICO A BOVINO”:

Si parla tanto di energie alternative ed ecco che quando arrivano, tutti si scagliano contro.Mi dispiacerebbe che questo sito, che ritengo molto semplice, bello, divertente e lineare, stesse per prendere la stessa scia di altri siti bovinesi che anzichè costruire distruggono soltanto, contestando e criticando tutto.Se l’energia eolica è una fonte pulita e gratuita perchè contestarla?                             Sarebbe gradita una risposta.                                                                                                                                              Saluti

Angelo  domenica, 06 agosto 06 11:38

Il fatto stesso, che la maggior parte dei comuni dove sono state fatte queste installazioni, stanno cercando di recedere e di fare in modo che per lo meno non continui la proliferazione di queste macchine sul proprio territorio, deve far pensare che certamente si sono riscontrati dei gravissimi problemi. Soltanto questo, quindi, dovrebbe essere sufficiente a dissuadere chiunque, a fare buon viso e a dare concessioni per questo tipo di impianti.

A prova di questo, senza qui voler citare gli svariati casi, penso sia sufficiente l’esempio dei comuni a noi vicini: Accadia e Bisaccia, come si può constatare leggendo i due precedenti blog.

Altro valido motivo è che i generatori eolici, nonostante gli innumerevoli progressi e l’elevata tecnologia, sono macchine molto imperfette per lo scarsissimo rendimento. Difatti contrariamente alla molteplicità di altri tipi di macchine che riescono a raggiungere l’80-90%, queste non riescono a raggiungere se non il 50% max. , con l’evidente necessità, per raggiungere lo scopo, di installare quasi il doppio delle macchine necessarie o di creare questi mostri enormi di grandezza quasi doppia di quel che potrebbero essere in caso di resa ottimale.

Tra l’altro poi queste torri enormi vengono sempre installate sulle dorsali e sui crinali creando un impatto paesaggistico davvero orrendo perchè visibili da ogni dove. A sconvolgere ancora il paesaggio contribuiscono le numerose linee elettriche che attraversano le zone, le centrali di trasformazione e le tante strade e stradine che sventrano i fianchi dei monti per raggiungere le postazioni.

E tutto questo senza che l’uomo qualunque (in questo caso l’utente qualunque) possa trarne alcun beneficio. Difatti l’energia prodotta da questi aereogeneratori costa sì circa la metà di quella prodotta con altri sistemi, ma va a solo vantaggio della società installatrice e dell’ente acquirente (ENEL), lo prova la bolletta elettrica sempre in aumento.

Oltre il deturpamento ambientale, le pale eoliche producono un’enorme inquinamento acustico dovuto alla rumorosità delle pale, in alcuni casi più di 50 metri di diametro. La soglia di rumorosità è di gran lunga superiore a quella consentita dalla legge, e questo oltre agli innumerevoli disturbi agli abitanti nei dintorni reca disturbo enorme alla fauna locale contribuendo ad allontanare tante specie già rare od in via di estinzione.

Pensate che nelle notti silenziose aguzzando leggermente le orecchie da Bovino in località San Martino si riesce a sentire perfettamente il sibilo cadenzato prodotto dalle pale eoliche di monte Crispignano nonostante la distanza.

Innumerevoli poi sono i volatili, specie quelli notturni che vengono uccisi dal roteare delle pale.

Immaginate poi quanto difficile e costosa sarebbe la bonifica di queste zone, in caso di rimozione delle pale se pensate che per sorreggere un mostro di svariate tonnellate, alto oltre 60 mt. Occorrono dei plinti in cemento armato di centinaia di mc di cemento.

Ed ancora, l’eolico non potrà mai essere un’energia alternativa in quanto non continua, se il vento è forte o troppo debole i generatori non producono, ed ecco la necessità di avere sempre a disposizione l’energia tradizionale, quindi doppi impianti sempre a discapito del paesaggio e dell’inquinamento.

Di consegenza, almeno per ora, l’energia eolica non può intendersi come alternativa, perchè da sola non riuscirebbe mai a sopperire al fabbisogno di una qualsiasi utenza, ne tanto meno a produrre il sia pur minimo vantaggio se non quello, come detto sopra, all’imprese (che poi in nessun caso in Italia sono locali, ma sono tutte straniere come pure i costruttori delle macchine,  di conseguenza, soldi italiani se vanno all’estero… ) e al gestore elettrico (ENEL).

Si tenga inoltre presente che un generatore eolico almeno di quelli più grandi può produrre circa 3 MW, energia sufficiente ad alimentare circa 1000 utenze di 3 kw, in grado quindi di soddisfare le esigenze di un centro come Bovino di 4-5000 abitanti.

Quindi perchè tante torri?  Semplice: l’energia viene trasportata altrove con la conseguente nascita di altri elettrodotti ad aumentare il deturpamento locale.

Sono certo che anche i nostri amministratori abbiano fatto queste constatazione e magari qualcuna di più e si siano decisi a non dare concessioni per siffatti impianti.

Ma soprattutto mi auguro che nè il sindaco nè l’assessore competente si facciano abbagliare da una eventuale offerta di 100 o 200.000 €  che possono venir offerti per una simile operazione.