ORSARA, I FUCACOSTE CONCEDONO IL TRIS: SI PARTE GIOVEDI’

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IN ORSARA / BY MIKEY / ON 29 OTTOBRE 2013 AT 08:45 ORSARA DI PUGLIA (Fg). Il tradizionale appuntamento del primo novembre di Orsara, quello con i “Fucacoste e cocce priatorije”, quest’anno si moltiplica per tre: il coordinamento composto dal Comune di Orsara di … Continue reading

FALO’ DI SAN GIUSEPPE: BOVINO INCANDESCENTE

IL BORGO ILLUMINATO E ANIMATO DAI TRADIZIONALI FUOCHI.

La statua di San Giuseppe che si venera nella chiesa dell' Annunziata.

Anche quest’anno la tradizionale accensione dei Falò, patrocinata dal Comune di Bovino e dalla “Pro Loco”, ha animato, ieri sera, in modo quasi surreale le vie e le piazze del centro storico di Bovino, attirando locali e forestieri pervenuti in particolare da  Foggia. La manifestazione è cominciata con la benedizione e l’accensione del falò davanti alla chiesa dell’Annunziata dove si venera la statua di San Giuseppe. Quest’anno la “Pro Loco” ha indetto anche una gara tra le varie contrade per il fuoco più bello. In Piazza Cattedrale erano presenti stand gastronomici con varie specialità locali, il tutto animato dalla presenza del  bravissimo Gruppo Folcloristico Bovinese.  Per tutte le vie del borgo e fino a tarda ora, penetrante ed intenso è stato l’odore di arrosto. Ci è parso comunque che il numero dei fuochi fosse leggermente inferiore a quello dello scorso anno e a sentire parecchi, molto è mancato il falò del corso con i relativi stand… era un biglietto di benvenuto molto gradito, ma forse, motivi che non conosciamo hanno indotto ad accentrare un pò tutto in piazza Cattedrale.

Non programmato  ed inatteso il falò di Valleverde. Erano molti anni che al Santuario non si accendevano più  fuochi di San Giuseppe. Per lo svago dei vecchietti ospiti della residenza per anziani di Valleverde, il Direttore Michele Russo in prima persona  ha preparato uno spettacolare fuoco con la collaborazione di tutti i dipendenti della residenza che hanno arrostito per i cari e simpatici residenti, salsiccia, carne, pancetta e bruschette a non finire. La manifestazione è cominciata verso le 16 con la santa messa  e seguita dalla benedizione del fuoco da parte del Rettore del Santuario  e Presidente della  Fondazione Valleverde, Don Ernesto D’Alessio. Presenti molti familiari e amici dei residenti   e del Santuario, la manifestazione è stata animata da canti e suoni da parte di una rappresentanza del “Gruppo Folcloristico Bovinese” che ha permesso a numerosi vecchietti di esibirsi in balli e danze. Alla fine,quando non era più necessaria la brace, si è alimentato il falò con la restante legna dando origine a fiamme spettacolari alte oltre 20 metri.


IL VIDEO DEL FALO' DI VALLEVERDE



IL PROGRAMMA DEI FALO’ DI SAN GIUSEPPE

 TRADIZIONE FALÒ DI SAN GIUSEPPE

      L’accensione dei Falò a Bovino nella ricorrenza di San Giuseppe affonda le radici nella notte dei tempi e si mescola con culti tipici del mondo pagano – precristiano. Non a caso la ricorrenza in onore di San Giuseppe corrisponde all’equinozio di primavera, periodo per eccellenza consacrato, con processioni rituali e fuochi di purificazione alla celebrazione della rinascita della natura. Le cerimonie del fuoco, sia nei culti pagani che in quelli cristiani, sono abbastanza affini per quel che riguarda gli scopi che si spera di ricavarne. Si affidano al fuoco l’abbondanza del raccolto, il benessere degli uomini e degli animali, il compito di scongiurare, di scacciare o, se vogliamo, di “bruciare ” tutte le potenze negative. Il fuoco, insomma, ha avuto sempre una doppia valenza: negativa, come strumento per allontanare il male, positiva per simboleggiare i benefici del sole, della luce e, dunque, delle divinità.
     A BOVINO, in particolare, il falò più importante era quello  che veniva acceso la sera della festività di San Giuseppe nella raccolta piazzetta antistante la Chiesa dell’Annunziata in cui era, ed è tutt’ora, onorata una bella e artistica statua del Santo.
In cima alla catasta, prevalentemente costituita di rami di ulivo provenienti dalla potatura degli alberi, veniva esposto un santino con l’immagine sacra. Il fuoco ardeva e tutt’ intorno si recitava il  rosario e si intonavano canti religiosi. Quando le fiamme si spegnevano, vi era anche l’usanza di mettere sotto la brace delle patate che per lo più venivano date da mangiare ai bambini. La manifestazione si concludeva con la raccolta della brace che ciascuno portava nelle proprie e misere e poco riscaldate case di una volta.
     Ancora OGGI, sin dai primi gironi di marzo, i ragazzi di Bovino girano per le campagne alla ricerca di legna, arbusti e “Frasche” che servono per la costruzione del falò di San Giuseppe.
    Il comune e la PRO-LOCO indicono una gara tra i rioni del centro abitato secondo un apposito regolamento.
    La manifestazione ha inizio con la funzione religiosa serale del 19 marzo nella chiesa della S.S. Annunziata, ove si celebra la novena in onore del Santo.
   Terminata la funzione, il Priore della Confraternita accende il fuoco davanti alla chiesa procedento con la benedizione e  successiva consegna delle Fiaccole ai Capisquadra, che partono per i rispettivi rioni. Quando i falò si accendono si vedono brillare, in determinati punti del paese, lingue di fiamme e “Scatedde”(scintille) che salgono sempre più in alto nel cielo.
    Paesani  e turisti fanno il giro per le piazzette del piccolo borgo per assistere al suggestivo spettacolo e assaggiare le specialità alla brace, salsicce e torcinelli,e il buonissimo “soffritto di maiale” . Tra i prodotti tipici non mancheranno inoltre salsiccia rocchiata, guanciale di maiale nero,pecorini e caprini freschi e stagionati,insaporiti anche con erbe e spezie aromatiche:formaggi al peperoncino rosso,al limone,alla mentuccia,alle noci,al timo ecc.

  PROGRAMMA

Ore 18:00 funzione religiosa S.S. Annunziata                                                                    Ore 19:00 fiaccolata e accensione dei falò                                                                            Da Via Annunziata, Piazza Marino Boffa, Piazza Duomo, Via Carafa-Francesco Mele, Via Lastene, Piazza Guido Paglia, Zona Pianello.                                                                        A seguire degustazione enogastronomica presso gli stand allestiti nel borgo antico al ritmo del folclore popolare.

Tatto da: “Pro Loco Bovino”