BOVINO ONORA IL COMPROTETTORE SAN MARCO D’ECA

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DOMENICA 7 OTTOBRE SOLENNI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI SAN MARCO D’ECA COMPPROTETTORE DI BOVINO E DELLA DIOCESI INSIEME ALLA MADONNA DI VALLEVERDE. Come risulta dal, programma, domenica 7 ottobre: Ore: 06,30     Mattutino; ore: 07,30      Santa Messa  celebrata … Continue reading

BOVINO: 1° MAGGIO – RADUNO MACCHINE D’EPOCA.

PUBBLICHIAMO UN ARTICOLO DI AGOSTINO RUSCILLO SUL RADUNO DEL
1° MAGGIO
    Saranno i vecchi bolidi, anche se limitati nelle cilindrate  e  sicuramente qualcuno, non rientranti,  nei limiti di decibel consentiti,  appartenenti al secolo appena trascorso,  che si ritroveranno il 1° Maggio a Bovino, sorridente cittadina, posta sulle alture del  Subappennino Dauno, riconosciuto come uno dei Borghi più belli d’Italia, ad attirare l’attenzione, di curiosi, ammiratori ed  appassionati del mondo delle quattro ruote,  specie se di una volta!                   Ritrovandomi dopo tanto tempo, con un vecchio amico, affascinato in particolare, della cultura e  della storia delle nostre parti, ma soprattutto di macchine, naturalmente quelle del passato, hobby che coltiviamo in comune,  mi ha indotto ad andare su di giri ed accelerare i tempi, per proporre, quanto programmato, nel ridotto tempo a disposizione, superando vari ostacoli, come una  vera gimkana, per cui, ci auguriamo di arrivare al traguardo, senza aver perso pezzi …per strada!
       Le aspettative saranno quelle di regalare una giornata diversa dalle solite, cui le vere protagoniste, non saranno i soliti noti personaggi, più o meno famosi, ma le auto…quelle di una volta,  oggi  etichettate ….d’epoca, che tutti piacevolmente, ogni tanto, abbiamo voglia di rivedere con tanta nostalgia,  presentate agli appassionati, come  prodotte in origine e immesse per la prima volta in circolazione, possibilmente senza tarocchi o artifici meccanici o estetici, per essere veramente… apprezzate. Saranno queste situazioni a  rigenerare, almeno negli anziani, i ricordi legati al passato, per farlo diventare, in poco tempo, come per magia…presente!
  Chiunque rivedrà un’auto di un tempo che ormai non ritorna più, sarà fisiologicamente stimolato nel raccontare ad amici e parenti,  episodi vissuti e momenti ormai trascorsi! Sentiremo descriverne, vita, miracoli, pregi e difetti di quel particolare modello,  forse perché, ne era stato proprietario, anche se poi costretto a disfarsene per tante ragioni.
      La manifestazione è organizzata dal Classic Cars Capitanata Club di Foggia, presieduto dall’avv. Saverio Maselli, in collaborazione conla LocaleProloco, con il  patrocinio dal Comune di Bovino e dalla Provincia di Foggia.
      Si prevede la presenza di auto da collezione, esemplari unici, pezzi rari, provenienti dalle provincie limitrofe. Saranno vere perle, cui è stato riservato per l’occasione, Corso Vittorio Emanuele, per effettuare, una eccezionale sfilata, per poi sostare staticamente, fino alle prime ore del pomeriggio.
      Come già avvenuto nell’organizzare, altre manifestazioni, son più che certo che anche questa volta ci saranno partecipanti e turisti, che scopriranno Bovino per la prima volta. A queste persone, Bovino offre tanto, ma veramente tanto, sia come bellezze monumentali che come tradizioni culturali, per cui, considerato il ristretto tempo a disposizione, sarà d’obbligo ripetere sicuramente, una replay della visita.

 

      Cosa vedere e cosa si può consigliare il 1° Maggio a Bovino? Il menù offerto è vasto e sta agli intenditori scegliere da dove cominciare …la Cattedrale in stile romanico pugliese, costruita nel 1231, cui all’interno sono presenti le spoglie del Beato Antonio Lucci, il Castello Ducale, posto su una roccia, cui domina tutto il Vallo di Bovino, nel passato rifugio di briganti, luogo di residenza e soggiorno di personaggi e dinastie di grande fama: Manfredi, figlio di Federico II, gli Angioini, sovrani del Regno di Napoli, gli Estendardo e loro parenti, la famiglia spagnola dei de Guevara, residenti fino al 1961, Nella cappella all’interno del Castello è possibile ammirare un frammento della Sacra Spina della Corona di Cristo, donata ai Guevara da Papa Gregorio XIII e Innocenzo VIII. Nel centro storico, sono presenti autentici tesori, quali la Chiesadel Carmine ( edificata dai Gesuiti nel 1600), la neoclassica Santa Maria delle Grazie,la Chiesa del Rosario (costruita nel 1205, con portale del 1754), in stile gotico ad una sola navata,la Chiesa di San Pietro, in stile romanico con elementi bizantini, innestati su residui romani,la Chiesa dell’Annunziata, risalente al 1400, nel quartiere Portella ed infine la Chiesadi San Francesco, ed ancora il Museo Civico e il Museo Diocesano, con all’ interno i due capolavori del Mattia Preti discepolo del Caravaggio. Le residenze private, sono quasi tutte realizzate con portali in pietra, vere sculture da ammirare, in quanto Bovino è stato definito il paese degli “ottocento portali di pietra”….tutto condito da una miscela di cordialità ed ospitalità dei bovinesi, che come avvenuto nel passato, non mancherà neppure in questa circostanza, in maniera tale che il passa parola, possa richiamare turisti anche in futuro.
      Le specialità enogastronomiche …..sono tutte da scoprire e gustare in loco, anche perché Bovino, come tutto il territorio del Subappennino Dauno, si distingue ancora, con una cucina genuina, povera e sana, come una volta, innaffiata con del buon vino locale, senza l’aggiunta di sostanze tossiche.
     Sarà un’altra manifestazione che tenderà, come da programma di tutte le Amministrazioni Comunali del passato e di quella attuale, di continuare nella promozione di Bovino e di tutto il territorio del Supappennino Dauno, che a fatica cerca  ritagliarsi un po’ di popolarità, rispetto ad altre bellezze, già conosciute e consolidate della Capitanata.
     Pertanto…..non resta altro che partecipare!

 Agostino Ruscillo 

IL PROGRAMMA DEI FALO’ DI SAN GIUSEPPE

 TRADIZIONE FALÒ DI SAN GIUSEPPE

      L’accensione dei Falò a Bovino nella ricorrenza di San Giuseppe affonda le radici nella notte dei tempi e si mescola con culti tipici del mondo pagano – precristiano. Non a caso la ricorrenza in onore di San Giuseppe corrisponde all’equinozio di primavera, periodo per eccellenza consacrato, con processioni rituali e fuochi di purificazione alla celebrazione della rinascita della natura. Le cerimonie del fuoco, sia nei culti pagani che in quelli cristiani, sono abbastanza affini per quel che riguarda gli scopi che si spera di ricavarne. Si affidano al fuoco l’abbondanza del raccolto, il benessere degli uomini e degli animali, il compito di scongiurare, di scacciare o, se vogliamo, di “bruciare ” tutte le potenze negative. Il fuoco, insomma, ha avuto sempre una doppia valenza: negativa, come strumento per allontanare il male, positiva per simboleggiare i benefici del sole, della luce e, dunque, delle divinità.
     A BOVINO, in particolare, il falò più importante era quello  che veniva acceso la sera della festività di San Giuseppe nella raccolta piazzetta antistante la Chiesa dell’Annunziata in cui era, ed è tutt’ora, onorata una bella e artistica statua del Santo.
In cima alla catasta, prevalentemente costituita di rami di ulivo provenienti dalla potatura degli alberi, veniva esposto un santino con l’immagine sacra. Il fuoco ardeva e tutt’ intorno si recitava il  rosario e si intonavano canti religiosi. Quando le fiamme si spegnevano, vi era anche l’usanza di mettere sotto la brace delle patate che per lo più venivano date da mangiare ai bambini. La manifestazione si concludeva con la raccolta della brace che ciascuno portava nelle proprie e misere e poco riscaldate case di una volta.
     Ancora OGGI, sin dai primi gironi di marzo, i ragazzi di Bovino girano per le campagne alla ricerca di legna, arbusti e “Frasche” che servono per la costruzione del falò di San Giuseppe.
    Il comune e la PRO-LOCO indicono una gara tra i rioni del centro abitato secondo un apposito regolamento.
    La manifestazione ha inizio con la funzione religiosa serale del 19 marzo nella chiesa della S.S. Annunziata, ove si celebra la novena in onore del Santo.
   Terminata la funzione, il Priore della Confraternita accende il fuoco davanti alla chiesa procedento con la benedizione e  successiva consegna delle Fiaccole ai Capisquadra, che partono per i rispettivi rioni. Quando i falò si accendono si vedono brillare, in determinati punti del paese, lingue di fiamme e “Scatedde”(scintille) che salgono sempre più in alto nel cielo.
    Paesani  e turisti fanno il giro per le piazzette del piccolo borgo per assistere al suggestivo spettacolo e assaggiare le specialità alla brace, salsicce e torcinelli,e il buonissimo “soffritto di maiale” . Tra i prodotti tipici non mancheranno inoltre salsiccia rocchiata, guanciale di maiale nero,pecorini e caprini freschi e stagionati,insaporiti anche con erbe e spezie aromatiche:formaggi al peperoncino rosso,al limone,alla mentuccia,alle noci,al timo ecc.

  PROGRAMMA

Ore 18:00 funzione religiosa S.S. Annunziata                                                                    Ore 19:00 fiaccolata e accensione dei falò                                                                            Da Via Annunziata, Piazza Marino Boffa, Piazza Duomo, Via Carafa-Francesco Mele, Via Lastene, Piazza Guido Paglia, Zona Pianello.                                                                        A seguire degustazione enogastronomica presso gli stand allestiti nel borgo antico al ritmo del folclore popolare.

Tatto da: “Pro Loco Bovino”

BOVINO: San Giuseppe di fuoco

IL 19 MARZO PROSSIMO UN’ INCANDESCENTE SERATA ANIMERÀ IL BORGO

    Anche quest’anno le vie e le piazze del centro storico di Bovino si animeranno ed illumineranno alla luce di numerosissimi falò di San Giuseppe che come tradizione vengono preparati dagli abitanti dei vari rioni che a sera festeggiano, suonando ballando e arrostendo e  mangiando salsicce ed altre specialità locali.

    Da qualche anno la manifestazione, curata e organizzata dalla locale “Pro Loco”, ha assunto ben altro aspetto e dimensioni con l’allestimenti di vari stand gastronomici  ubicati  in varie zone del borgo antico dove è possibile degustare svariate specialità locali attirando così numerosissime persone da Foggia e dintorni.

Locandina diffusa dalla "Pro Loco" di Bovino.