LETTERA APERTA AL CANDIDATO SINDACO NARDINO LOMBARDI

Carissimo Minosse,

inutile dirti che ho sempre provato per te ammirazione, almeno da quando cominciavi a suonare la tua chitarra negli anni sessanta, quando facevi opposizione alle giunte democristiane, quando finalmente hai portato la sinistra al governo del paese, quando facevi le notti al comune a lavorare come sindaco.

Poi, qualche cosa di inconfessabile deve essere successo: hai deciso di perdere le elezioni dividendo la sinistra. Oggi, mi chiedo e ti chiedo perché ancora una volta hai deciso di spaccare la sinistra per le elezioni comunali 2013 con il rischio molto alto che il centro-destra si riaffermi per la seconda volta.

Provo a fare qualche ipotesi:

1. La prima è che il partito ti ha imposto questa scelta e che tu abbia obbedito. Ne dubito fortissimamente.

2. La seconda ipotesi che mi viene in mente è che sei ancora una volta convinto, come per le elezioni comunali 2004, che la giunta DEDDA, a causa delle sue contraddizioni interne, si frantumerà aprendo così la strada alla tua rielezione. Ne dubito fortemente.

3. La terza è che, non fidandoti per natura di nessuno, non puoi acconsentire ad una lista che non presenti anche il tuo nome. Qui, i miei dubbi sono meno forti.

4. La quarta posso dedurla dalla conoscenza del tuo livello di ideologicità: altissimo, tanto alto che non ti permette di dialogare con livelli più bassi o con chi è libero dalle ideologie. I miei dubbi si affievoliscono.

5. La quinta è che in realtà non stai puntando a vincere le elezioni comunali, ma semplicemente a sopravvivere come partito, come sindacato, come gruppo di amici, come setta, tra impegno politico e carne alla brace, perché ormai non ne puoi fare più a meno. Mi resta solo qualche dubbio.

Certo di non ricevere una tua risposta che possa fugare i miei dubbi, così com’è nel tuo stile, ti saluto cordialmente

Mario Gesualdi

LETTERA APERTA AL SINDACO DI BOVINO

AL SINDACO DI BOVINO  Michele Dedda.
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Ill.mo Signor Sindaco

Premesso che:

-è scientificamente dimostrato e non esistono dubbi che l’amianto è una sostanza altamente nociva per la salute e che in Italia le morti, causate da gravi malattie dovute all’inalazione di polveri e di fibre sottili di tali silicati, ammontano a 5.000 unità all’anno.

-la legge 257 del 27 marzo 1992, recante norme relative alla cessazione dell’amianto, prevede tra l’altro il divieto di estrazione, lavorazione, utilizzo e commercializzazione dell’amianto la bonifica degli edifici, delle fabbriche del territorio, unitamente a misure per la tutela sanitaria e previdenziale dei lavoratori già esposti all’amianto. A quasi 15 anni dalla sua promulgazione a Bovino è stata completamente ignorata.

-nel nostro comune è presente un’ingente quantitativo di manufatti in cemento-amianto (eternit), di gran lunga superiore a quello di comuni limitrofi, soprattutto in tetti di edifici costruiti negli anni 50/60, canne fumarie, serbatoi di acqua e molto probabilmente anche in vari impianti di riscaldamento.

-che dal blog “VENTOAMICO” è da circa un’ anno che stiamo denunciando la cosa, soprattutto per quanto riguarda la manipolazione di detti materiali, da parte di operatori edili e privati, senza alcuna sicurezza e il relativo smaltimento in discariche abusive, sorte a decine nei dintorni di Bovino, con aggravamento di pericolo per tutti e che Lei signor sindaco ne è a conoscenza avendo risposto per ben due volte ad interviste, sul tema da noi trattato, da parte di un quotidiano regionale e tutt’ora non ha mosso un dito scaricando ad altri le competenze.

In virtù del fatto che Lei è la massima autorità sanitaria locale, quindi responsabile della salute pubblica e che la legge Le permette di adottare provvedimenti e ordinanze contingibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che possano minacciare l’incolumità dei cittadini,

LE CHIEDAMO SIGNOR SINDACO:

di voler con la massima urgenza intervenire e realizzare un piano di bonifica ambientale che potrebbe consistere nelle seguenti azioni:

1.Avviare una campagna di informazioni e di sensibilizzazione sul problema amianto, sui rischi che esso comporta sulla salute e l’ambiente e sulle disposizioni di legge che mettono al bando l’amianto stesso e indicano i criteri e le metodologie corrette per il relativo smaltimento.

2.Procedere ad un censimento di localizzazione di strutture pubbliche o private contenenti materiali costruiti con fibre di amianto (coperture di tetti, canne fumarie, rivestimenti isolanti, vasche di deposito acqua, coibentazioni di tubazioni di riscaldamento) facendo ricorso a specifiche tecniche, sopralluoghi ed analisi per il riconoscimento di tali materiali.

3.Procedere attraverso l’Asl ad un monitoraggio ambientale anche extra cittadino.

Tali tecniche analitiche consentiranno di determinare la qualità e la quantità di amianto in campioni in massa o di terreno, di determinare la concentrazione di fibre aereo-disperse nell’ambiente e di valutare lo stato di degrado di coperture e canne fumarie come previsto dalla NORMA UNI 10608/97.        Quanto sopra farà disporre di un patrimonio informativo per poter eventualmente seguire un efficace piano di risanamento e bonifica della nostra Bovino:

4.Effettuare un adeguato controllo nei lavori di restauro di edifici per verificare i corretti interventi e smaltimenti di questi materiali.

5.Promuovere ,come tanti altri comuni hanno già fatto, convenzioni con operatori del settore con il coinvolgimento dell’ALS o eventualmente dell’ARPA, per poter eseguire rimozione, trasporto, smaltimento e bonifica di siti e discariche abusive a tariffe agevolate.

6.Intensificare per quanto possibile e migliorare i controlli ed usare in caso di necessità anche sanzioni adeguate.

Quanto sopra, eccetto gli ultimi punti che sono dei suggerimenti personali, non è nostra invenzione ma lo prescrive la legislazione in materia ed essendo il caso di vitale importanza, Le chiediamo, signor sindaco,che venga immediatamente messo in atto con precedenza assoluta perché è un nostro diritto ed un Suo dovere.

Distinti saluti

Pasquale Garofalo.