FALO’ DI SAN GIUSEPPE: BOVINO INCANDESCENTE

IL BORGO ILLUMINATO E ANIMATO DAI TRADIZIONALI FUOCHI.

La statua di San Giuseppe che si venera nella chiesa dell' Annunziata.

Anche quest’anno la tradizionale accensione dei Falò, patrocinata dal Comune di Bovino e dalla “Pro Loco”, ha animato, ieri sera, in modo quasi surreale le vie e le piazze del centro storico di Bovino, attirando locali e forestieri pervenuti in particolare da  Foggia. La manifestazione è cominciata con la benedizione e l’accensione del falò davanti alla chiesa dell’Annunziata dove si venera la statua di San Giuseppe. Quest’anno la “Pro Loco” ha indetto anche una gara tra le varie contrade per il fuoco più bello. In Piazza Cattedrale erano presenti stand gastronomici con varie specialità locali, il tutto animato dalla presenza del  bravissimo Gruppo Folcloristico Bovinese.  Per tutte le vie del borgo e fino a tarda ora, penetrante ed intenso è stato l’odore di arrosto. Ci è parso comunque che il numero dei fuochi fosse leggermente inferiore a quello dello scorso anno e a sentire parecchi, molto è mancato il falò del corso con i relativi stand… era un biglietto di benvenuto molto gradito, ma forse, motivi che non conosciamo hanno indotto ad accentrare un pò tutto in piazza Cattedrale.

Non programmato  ed inatteso il falò di Valleverde. Erano molti anni che al Santuario non si accendevano più  fuochi di San Giuseppe. Per lo svago dei vecchietti ospiti della residenza per anziani di Valleverde, il Direttore Michele Russo in prima persona  ha preparato uno spettacolare fuoco con la collaborazione di tutti i dipendenti della residenza che hanno arrostito per i cari e simpatici residenti, salsiccia, carne, pancetta e bruschette a non finire. La manifestazione è cominciata verso le 16 con la santa messa  e seguita dalla benedizione del fuoco da parte del Rettore del Santuario  e Presidente della  Fondazione Valleverde, Don Ernesto D’Alessio. Presenti molti familiari e amici dei residenti   e del Santuario, la manifestazione è stata animata da canti e suoni da parte di una rappresentanza del “Gruppo Folcloristico Bovinese” che ha permesso a numerosi vecchietti di esibirsi in balli e danze. Alla fine,quando non era più necessaria la brace, si è alimentato il falò con la restante legna dando origine a fiamme spettacolari alte oltre 20 metri.


IL VIDEO DEL FALO' DI VALLEVERDE



Fra Antonio ci ha lasciato.

Alle 11.30 di oggi, nel Santuario di Valleverde, l’estremo saluto a Fra Antonio.

Ieri mattina, intorno alle ore 9, Fra Antonio Cono, assistito da P. Gerardo Marano che, per diversi anni, amorevolmente e fraternamente aveva avuto cura di lui, ormai non più autosufficiente, ha reso la sua anima a Dio nella RSSA di Valleverde dove era stato ricoverato da qualche giorno per avvenute complicazioni.                                                                                                                                  Fotografie-0001000Fra Antonio Cono, Vocazionista, era nato a Vaglio di Basilicata (PZ) il 31 luglio 1922 e giovanissimo, avendo Conosciuto Don Giustino Russollillo, scelse la vita religiosa nella famiglia dei Vocazionisti.                                                                                                                  Ha prestato con amore, zelo e devozione la sua opera per la raccolta di fondi per le vocazioni in varie numerose case vocazioniste e negli anni 60 ha dato anche il suo valido contributo al Santuario di Valleverde dove è ritornato al principio degli anni 90, dopo una delicata operazione chirurgica, per riposare e passare la sua convalescenza e qui è rimasto fino a ieri circondato e assistito dall’affetto della comunità del Santuario e in particolare come detto innanzi da don Gerardo Marano.                                                                                Oltre a simpatia e un vivissimo  in tutti i bovinesi, a Valleverde ci ha lasciato la la splendida pineta alle spalle del Santuario, difatti fu lui che con l’ausilio di un paio di ragazzi, nell’ottobre e novembre del 1966 piantò gli innumerevoli pini, gentilmente concessi dalla forestale di Orsara, su richiesta di don Peppino Scotto.

Oggi alle 11,30 il Santuario volgerà a Fra Antonio l’estremo saluto con un solenne esequie presieduto dal dal Padre Generale dei Vocazionisti don Ludovico Caputo con la partecipazione del Vicario della Provincia italiana e rettore del Santuario don Ernesto D’alessio