IL PRESIDENTE DELLA “PATA” DI BOVINO RISPONDE AL CONSIGLIERE LOMBARDI

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Ci è stata trasmessa dal presidente delle P.A.T.A di Bovino Carmine Santoro (clicca sul link per video e notizie sulla PATA di Bovino) la risposta alla lettera consigliere comunale Nardino Lombardi inviata al sindaco di Bovino  in data 8 agosto 2013 e … Continue reading

LETTERA APERTA AL SINDACO DI BOVINO

L’ARCHITETTO MARIO GESUALDI SCRIVE AL SINDACO DEDDA

Senza sigarette non si può stare, soprattutto quando ti trovi in campagna da solo e senza televisione. A Castelluccio o a Bovino? A Castelluccio dovrei combattere con la macchina distributrice automatica che ti chiede la tessera sanitaria, gli spiccioli, a Bovino le trovo da

Mario Gesualdi

Mario Gesualdi

Celeste, che così lo saluto e mi faccio aggiornare sulle cose bovinesi. Prendo la moto e via. Sul corso, un’insolito fermento. Il “comizio” del sindaco uscente. Già, le elezioni comunali. Ascolto con curiosità la relazione di Dedda insieme ad alcuni vecchi amici. Un elenco di cose fatte e di cose da fare nel caso di rielezione. Quindi, la presentazione della lista dei candidati, sette, due donne, una fa il catechismo per i nostri figli. Quindi, anche dal punto di vista morale, la lista è più che “presentabile”. Qui, la mia attenzione è cresciuta. Una buona percentuale di donne nella lista fà bene in assoluto, fà democrazia e pari opportunità (o quasi), ma se ce n’è una che fa catechismo e per giunta per i nostri figli, allora è garanzia di moralità per l’intera lista, dà odore di santità, apre la strada verso il paradiso, mette al riparo da qualsiasi macchia di onorabilità per tutta la compagine. Mi viene da chiedermi: ma il sindaco uscente è al corrente di cosa succede in Italia? Se a casa tua fai il bunga-bunga, se nella tua azienda fai falso in bilancio, se evadi le tasse, se compri qualche onorevole per far cadere un governo, allora prendi il 30% dei voti dagli italiani, se ti va male. Se poi vai con le minorenni, fai le corna a tua moglie, rischi di prenderne il 40%, con un po’ più di tempo per la campagna elettorale. Sindaco, non me ne volere, ma ho l’impressione che Lei non è molto aggiornato sulle vicende italiane. Ho l’impressione che la sua idea di

MIchele Dedda

MIchele Dedda

Bovino sia ancora quella del paese degli anni ’50 e ’60. Ossia, di un paese profondamente bigotto, arretrato, clericale, dove la moralità corrispondeva alla religiosità (se si andava in chiesa, tutto bene), un paese democristiano insomma, dove comandava Don Camillo e non Peppone. Sindaco, grazie a Dio, ora ci vuole, molte cose a Bovino sono cambiate. Non c’è più Don Lorenzo, Don Angelo e quanti altri, non c’è più Tip Top, Gabriele Consiglio e quanti altri. Ci sono stati persino anni di governo di Rifondazione Comunista con il sindaco Nardino (il Minosse pesatore di anime), il che è tutto dire. Certo non tutto è cambiato. Una cosa che non è cambiata, ad esempio, è l’emigrazione, che ha rappresentato la vera tragedia per il nostro paese. Infatti, ancora oggi molti continuano ad andar via, giovani soprattutto, prima per studiare, poi per trovare lavoro nelle aree ricche del nord o in Europa. Mi sarebbe piaciuto ascoltare proprio dal sindaco una ipotesi di lettura socio-economica del paese, sulla cui base fondare delle linee guida da percorrere per il futuro del paese e, qui, chiederne il consenso elettorale. Ossia, sulla base di una proposta di sviluppo, scaturita da una attenta lettura delle condizioni socio-economiche-culturali, chiedere il voto ai cittadini, voto che così avrebbe rappresentato anche la condivisione di quella lettura e di quella proposta di sviluppo. 
Con tutto l’apprezzamento per le cose che Lei insieme alla giunta ha fatto in questi anni e per quelle che vorrebbe fare, non posso tacere sulla mancanza di metodo, sulla deficienza di visione strategica, su una idea inattuale del paese, su una prassi democratica molto discutibile, non corretta, non aggiornata. 
E vengo ad un altro punto della relazione del sindaco che mi ha particolarmente colpito. Potrei citarne più di uno, ma quello del rifacimento di Corso V. Emanuele mi sembra esemplare per i giudizi che ho espresso. Dovrà diventare il “salotto buono” di Bovino. E’ già il salotto buono! A me piace così e non solo a me. Questo salotto, sindaco, è di tutti i bovinesi e se si volesse cambiarlo, dovrebbero essere tutti i bovinesi a deciderlo. Non si può deliberare una cosa del genere nel chiuso del gabinetto del sindaco insieme ad altre due o tre persone se pur illuminate, non si può dare atto alla realizzazione senza che nessuno conosca nei dettagli il progetto, non si può non consultare, anche via web, i proprietari del salotto. Questa non è prassi democratica, ma a voler essere buoni “verticistica” e comunque antidemocratica. E se i bovinesi, consultati, decidessero che vogliono tenersi il salotto vecchio, magari togliendo solo la polvere? E se sulla base di un elenco di priorità decidessero di spendere i soldi in modo diverso, magari per delle politiche giovanili? Questa è la democrazia, così si fa ormai nei comuni d’Italia e d’Europa. Qualcuno cantava che la democrazia è partecipazione. Io conosco i bovinesi, anche se non vivo a Bovino da anni. Hanno tanti difetti, ma anche tanti pregi e le assicuro che la migliore campagna elettorale che avrebbe potuto fare, sarebbe stata invitare i cittadini a partecipare alla vita democratica del paese e alle scelte amministrative e non a mettere il lista una catechista per prendere i voti da quel residuo cattolico-democristiano che ancora sopravvive nel paese. Con tutto il rispetto per Lei, per la catechista e per i vecchi e autentici democristiana e cattolici.
Mario Gesualdi

LETTERA APERTA AL SINDACO DI BOVINO

AL SINDACO DI BOVINO  Michele Dedda.
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Ill.mo Signor Sindaco

Premesso che:

-è scientificamente dimostrato e non esistono dubbi che l’amianto è una sostanza altamente nociva per la salute e che in Italia le morti, causate da gravi malattie dovute all’inalazione di polveri e di fibre sottili di tali silicati, ammontano a 5.000 unità all’anno.

-la legge 257 del 27 marzo 1992, recante norme relative alla cessazione dell’amianto, prevede tra l’altro il divieto di estrazione, lavorazione, utilizzo e commercializzazione dell’amianto la bonifica degli edifici, delle fabbriche del territorio, unitamente a misure per la tutela sanitaria e previdenziale dei lavoratori già esposti all’amianto. A quasi 15 anni dalla sua promulgazione a Bovino è stata completamente ignorata.

-nel nostro comune è presente un’ingente quantitativo di manufatti in cemento-amianto (eternit), di gran lunga superiore a quello di comuni limitrofi, soprattutto in tetti di edifici costruiti negli anni 50/60, canne fumarie, serbatoi di acqua e molto probabilmente anche in vari impianti di riscaldamento.

-che dal blog “VENTOAMICO” è da circa un’ anno che stiamo denunciando la cosa, soprattutto per quanto riguarda la manipolazione di detti materiali, da parte di operatori edili e privati, senza alcuna sicurezza e il relativo smaltimento in discariche abusive, sorte a decine nei dintorni di Bovino, con aggravamento di pericolo per tutti e che Lei signor sindaco ne è a conoscenza avendo risposto per ben due volte ad interviste, sul tema da noi trattato, da parte di un quotidiano regionale e tutt’ora non ha mosso un dito scaricando ad altri le competenze.

In virtù del fatto che Lei è la massima autorità sanitaria locale, quindi responsabile della salute pubblica e che la legge Le permette di adottare provvedimenti e ordinanze contingibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che possano minacciare l’incolumità dei cittadini,

LE CHIEDAMO SIGNOR SINDACO:

di voler con la massima urgenza intervenire e realizzare un piano di bonifica ambientale che potrebbe consistere nelle seguenti azioni:

1.Avviare una campagna di informazioni e di sensibilizzazione sul problema amianto, sui rischi che esso comporta sulla salute e l’ambiente e sulle disposizioni di legge che mettono al bando l’amianto stesso e indicano i criteri e le metodologie corrette per il relativo smaltimento.

2.Procedere ad un censimento di localizzazione di strutture pubbliche o private contenenti materiali costruiti con fibre di amianto (coperture di tetti, canne fumarie, rivestimenti isolanti, vasche di deposito acqua, coibentazioni di tubazioni di riscaldamento) facendo ricorso a specifiche tecniche, sopralluoghi ed analisi per il riconoscimento di tali materiali.

3.Procedere attraverso l’Asl ad un monitoraggio ambientale anche extra cittadino.

Tali tecniche analitiche consentiranno di determinare la qualità e la quantità di amianto in campioni in massa o di terreno, di determinare la concentrazione di fibre aereo-disperse nell’ambiente e di valutare lo stato di degrado di coperture e canne fumarie come previsto dalla NORMA UNI 10608/97.        Quanto sopra farà disporre di un patrimonio informativo per poter eventualmente seguire un efficace piano di risanamento e bonifica della nostra Bovino:

4.Effettuare un adeguato controllo nei lavori di restauro di edifici per verificare i corretti interventi e smaltimenti di questi materiali.

5.Promuovere ,come tanti altri comuni hanno già fatto, convenzioni con operatori del settore con il coinvolgimento dell’ALS o eventualmente dell’ARPA, per poter eseguire rimozione, trasporto, smaltimento e bonifica di siti e discariche abusive a tariffe agevolate.

6.Intensificare per quanto possibile e migliorare i controlli ed usare in caso di necessità anche sanzioni adeguate.

Quanto sopra, eccetto gli ultimi punti che sono dei suggerimenti personali, non è nostra invenzione ma lo prescrive la legislazione in materia ed essendo il caso di vitale importanza, Le chiediamo, signor sindaco,che venga immediatamente messo in atto con precedenza assoluta perché è un nostro diritto ed un Suo dovere.

Distinti saluti

Pasquale Garofalo.

IL CASO DELL’AMIANTO A BOVINO.

IL SINDACO ALLA CITTA’: PARLIAMONE, MA SERIAMENTE.

Cosa dice la legge su chi deve intervenire: il Comune non può fare nulla, deve provvedere l’ Asl. Anche su segnalazione dei cittadini.

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Dal: "QUOTIDIANO DI FOGGIA" del 31 luglio  2010.

Dopo questi chiarimenti sembra emergere più confusione che chiarezza sulle compentenze, sui rischi e sulla volontà di risolvere il problema Amianto a Bovino. Ne parlemo sul prossimo post col solo scopo di cercare di contribuire alla soluzione del caso.                                                                   

Tag: ASL sindaco competenze legge amianto