SAN CELESTINO SOLDATO E MARTIRE a Bovino (FG)

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DOMENICA 14 OTTOBRE, SAN CELESTINO CHIUDE LE FESTE DI BOVINO. Nutritissimo il programma dell’ultima festa di Bovino dedicata al San Celestino le cui spoglie si venerano nella chiesa di Santa Maria delle Grazie .   L’arrivo dei Bersaglieri sabato pomeriggio … Continue reading

CENNI STORICI SUL MARTIRIO DI OTRANTO.

Il 14 agosto è la ricorrenza dei Martiri di Otranto dei quali, come dal blog precedente abbiamo il piacere di avere ed onorare le reliquie nel Santuario di Valleverde.
Il martiro di Otranto

Il martiro di Otranto

Considerando che molti ignorano l’esistenza di queste preziose reliquie nel Santuario di Valleverde, penso che siano anche in molti a non conoscere la storia di questi eroici martiri, pertanto di seguito, espongo dei brevissimi cenni di storia su come andarono le cose ad Otranto oltre 500 anni fa.

Il 28 luglio 1480 la città di Otranto veniva assalita da una flotta turca comandata dal grande ammiraglio dell’impero ottomano Gedik Ahmed Pascià. La guarnigione aragonese che custodiva la città si ritirò o non poté comunque fronteggiare l’ondata turca; e l’11 agosto le milizie musulmane poterono pertanto accedere liberamente allo spazio intramurario di Otranto, ch’era stato fin lì praticamente difeso dai soli cittadini. Per tre giorni il massacro indiscriminato infierì: cadde, fra gli altri, anche il vescovo Stefano Pendinelli, ucciso nella sua stessa cattedrale.

 

Il 14 agosto Ahmed Pascià ordinò di rastrellare tutti i superstiti di sesso maschile e d’età superiore ai quindici anni. Erano circa ottocento: fu loro proposta la scelta tra l’apostasia e la decapitazione. Rispose per tutti, secondo la tradizione, il vecchio cimatore di lana Antonio Primaldo: «Fin qui ci siamo battuti per la patria e per salvare i nostri beni e la vita: ora bisogna battersi per Gesù Cristo e per salvare le nostre anime». Allora, a gruppi di cinquanta, i prigionieri furono portati sulla collina detta di “Minerva”, presso la città – quella che oggi è detta “Collina dei Martiri”- e vennero decapitati. I loro corpi furono lasciati insepolti per un anno fino al 15 agosto del 1481, allorché, riconquistata la città dai cristiani, si poté degnamente onorare i loro resti. I “Martiri di Otranto” furono beatificati in blocco nel 1771.