VALLEVERDE ONORA IL BEATO GIUSTINO RUSSOLILLO

SOLENNE CELEBRAZIONE AL SANTUARIO DI VALLEVERDE DEL BEATO GIUSTINO CHE PIÙ  VOLTE HA VISITATO BOVINO ED IL SUO SANTUARIO.

Martedì 2 agosto 2011 alle ore 18,00 con un’incontro di preghiera presieduto da Don Lorenzo Montecalvo  e una solenne concelebrazione, al Santuario di Valleverde, sarà commemorato il beato don Giustino Russolillo elevato agli onori dell’altare il 7 maggio u.s. a Pianura di Napoli da Sua Eminenza Reverendissima  il Cardinale Angelo Amato al cospetto di oltre 40.000 fedeli. Don Giustino è uno dei grandi Santi che che hanno onorato Bovino e il Santuario con la loro presenza. E’ il fondatore della Congregazione dei Padri e delle Suore Vocazioniste che da anni e tutt’ora custodiscono il Santuario.                              Trovandosi ospite di Mons. Farina vescovo di Troia, nel 1928 incontrò Mons. Cornelio Cuccarollo vescovo di Bovino che lo pregò e convinse di mandare i suoi sacerdoti alla guida del Santuario di Valleverde. Alcuni mesi dopo Don Giustino venne a Valleverde per la prima volta insieme a don Attilio Cota che fu il primo rettore Vocazionista del santuario. Da allora per diverse volte don Giustino fece visita al santuario fino all’ultima volta nel 1952. Fino a pochi anni fa, molti a Bovino ricordavano lo zelo e la devozione di questo pio sacerdote, che a detta di molti, quando celebrava la messa, alle 6 del mattino ai piedi della Madonna, all’atto della Consacrazione, mentre elevava l’Ostia, si sollevava lentamente da terra per circa 15-20 centimetri. Per quanto ne sappiamo, l’unico ancora che lo ha conosciuto di persona e ricorda, è il carissimo Mons. Don Carlo Franco.                              Una pia donna bovinese, venuta a mancare diversi anni fa, ricordava sempre una sua profezia: Vedo che Valleverde sarà una grande città di Maria anche se tante saranno le difficoltà e i disagi.

Ci sarebbe tanto da dire su questo grande personaggio, ma non è questo luogo, nè siamo in grado di farlo. Intanto, rendiamogLi onore così come Lui lo ha reso a noi con la sua presenza e la sua opera ed il lavoro e l’impegno che i suoi figli profondono nella guida del Santuario.

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